
A Genova, nelle valli Verde e Polcevera, si parte e si torna insieme [GUARDA VIDEO]
Siamo arrivati al penultimo giorno di presidi antiesproprio e nonostante le
rassicurazioni di alcuni sindaci locali, secondo cui sarebbero stati sospesi,
abbiamo preferito mantenere i presidi, in quanto fidarsi è bene non fidarsi è
meglio.
Soprattutto sono stati gli abitanti a richiederci di presidiare, a
testimoniare come ci sia sempre una maggiore connessione tra il movimento no
tav terzo valico e le popolazioni espropriate.
Connessione con tutto il movimento, dove non ci sono buoni e cattivi, dove
tutte le pratiche ed i percorsi hanno pari dignità, per questo testimoniamo la
massima solidarietà e vicinanza ai compagn* della Casa Occupata di Via dei
Giustiniani che martedì sono stati sgomberati dalla loro casa, da un luogo che
era abbandonato all’incuria ed era diventato un centro di cultura e
aggregazione sociale.
Quell’aggregazione che si è concretizzata ieri sera quando, verso le 20:30,
un corteo pacifico e improvvisato, di circa 200 persone, non spaventate dal
continuo terrorismo mediatico e menzognero di possibili denuncie, si è
presentato fuori dal Comune di Ceranesi, passando per le via di Campomorone,
dove da lì a poco si sarebbe tenuto un incontro tra il Cociv e le persone sotto
esproprio della zona.
La solidarietà e il calore degli abitanti è stata a dir poco commovente: siamo
testimoni del nascere di una grande coscienza collettiva che sta portando
sempre più persone a rendersi conto di quanto sia importante scendere in piazza
a manifestare le proprie idee e a difendere i propri diritti.
Ci teniamo a sottolineare come il corteo di ieri sera e tutti i presidi finora
svolti abbiano sempre visto a braccetto bambini, ragazzi, genitori, persone
anziane, centri sociali, tutti uniti da un unico obiettivo, da un’unica causa,
ma con tanta voglia di confrontarsi e di conoscersi.
Per la cronaca, alla fine dell’incontro, il tecnico del Cociv ha preferito
defilarsi passando dal retro come fa chiunque abbia qualcosa da nascondere o di
cui vergognarsi, mentre noi partiamo e torniamo insieme.
Leggi anche

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

Primo giorno ad Alta Felicità!
Dopo la Not(t)e ad Alta Felicità di ieri, una serata di primi concerti in attesa dell’inaugurazione del decennale del Festival, questa mattina è stato dato il via ufficiale al Festival Alta Felicità.Quest’anno festeggiamo dieci anni: dieci anni in cui l’estate della Val di Susa è stata animata da lotta, socialità e cultura, vissute in modo […]

La Questura ci prova ancora
Nelle settimane che precedono il Festival Alta Felicità siamo abituati da anni al manifestarsi di provvedimenti giudiziari “ad orologeria”. Anche quest’anno la Questura di Torino non si è smentita ed ha provato a orchestrare una piccola operazione repressiva contro i No Tav. I giornali parlano di Daspo Urbano (Dacur) e fogli di via per almeno […]

La Vendetta della Prefettura per danneggiare la Valle
La Prefettura di Torino ha emesso un’ordinaza in cui vieta la vendita di alcool sopra 21 gradi e tutto il vetro o lattine indipendentemente da quale sia il contenuto, alcolico e non. L’ordine prefettizio investe i comuni di Venaus, Susa, Chiomonte, Giaglione, Bussoleno, San Didero per tutta la durata del Festival Alta Felicità. La motivazione […]

Avigliana-Orbassano, l’Unione Montana boccia il progetto RFI per le troppe lacune. E Mauceri muto
Mentre il Movemento No Tav si appresta ad iniziare a festeggiare al Festival Alta Felicità, il progetto della nuova linea ferroviaria Avigliana-Orbassano si trova davanti all’ennesimo ostacolo. L’incontro convocato dalla Regione per ottenere da RFI risposte alle numerose criticità sollevate dagli enti locali si è concluso senza le integrazioni attese: il progetto, così com’è stato […]
