Tratta Avigliana-Orbassano: il “dialogo col territorio” è l’ennesima operazione di facciata
La riattivazione dei sei tavoli tecnici annunciata dalla Regione Piemonte sulla tratta Avigliana-Orbassano viene presentata ancora una volta come apertura al confronto e ascolto del territorio. Ma dietro la retorica del “dialogo” si intravede sempre più chiaramente un copione già scritto: gestire il dissenso senza mai mettere realmente in discussione l’opera.
Le oltre 110 osservazioni e criticità emerse sul progetto non sono dettagli marginali o problemi risolvibili con qualche mitigazione tecnica. Parliamo di questioni enormi: rischio per le falde e i pozzi idrici della collina morenica, movimentazione di milioni di metri cubi di materiale di scavo, consumo di suolo, viabilità devastata dai cantieri, impatti sanitari e ambientali. Criticità che amministrazioni locali e commissioni tecniche hanno definito incompatibili o profondamente lacunose.
Eppure, la Regione continua a muoversi come se il problema fosse semplicemente “accompagnare” il territorio verso l’accettazione dell’opera. È esattamente ciò che avevamo già evidenziato parlando del rilancio del Comitato di Supporto: un organismo pensato non per decidere se quest’opera abbia senso ma per renderla digeribile mentre le decisioni reali vengono prese altrove.
La narrazione istituzionale prova a spacciare questi tavoli come strumenti di partecipazione, ma la domanda resta la stessa: cosa succederebbe se dai tavoli emergesse che la tratta è insostenibile dal punto di vista ambientale, idrico ed economico? La risposta sembra già nota: nulla. Perché il confronto viene concesso solo finché non mette in discussione la Torino-Lione.
Nel frattempo, il governo e il Ministro Salvini continuano a usare la Torino-Lione come bandiera propagandistica, parlando di accelerazioni e cantieri strategici mentre crescono ritardi, costi e contestazioni. E così il “dialogo col territorio” si riduce all’ennesima operazione di facciata: ascoltare tutti, purché alla fine il Tav si faccia comunque.
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