
Tav, parla Ingroia: “Condivido le posizioni di chi si oppone”
Pubblichiamo da Altra Città un estratto dell’intervista al magistrato palermitano Antonio Ingroia pubblicata dal sito ArticoloTre.com
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Che idea si è fatto sulla questione dell’alta velocità Torino-Lione e delle denunce ai manifestanti?
Se vogliamo che io esprima le mie idee sul merito della vicenda credo che le vere posizioni No Tav siano sostanzialmente condivisibili, tra Si Tav e No Tav io sono più per il No Tav. Però non c’è dubbio che nelle manifestazioni dove il dissenso si è espresso talvolta si è ecceduto con fatti di intemperanza e di violenza gravi che sembrano del tutto estranei all’essenza del movimento, perché nei grossi movimenti c’è sempre chi vuole strumentalizzarli. (nota di notav.info: invitiamo il Porcuratore Ingroia a leggere le accuse che tengono ancora i carcere i notav e, tra gli altri il commento dell’avvocato Gilberto Pagani presidente dell’associazione Giuristi Democratici.)
Considerando che le mafie hanno liquidità in questo periodo di crisi, che rischio corriamo che l’economia del nostro Paese finisca sempre di più nelle sue mani, stravolgendo anche l’economia reale?
È un pericolo altissimo, ed è molto alto per due ragioni: la prima è che le mafie non soffrono la crisi di liquidità, e quindi in un momento in cui invece non c’è disponibilità di denaro liquido, la mafia si presenta sul mercato anche come operatore economico: questo a catena innesca meccanismi di ulteriore dipendenza dell’economia in crisi, incrementa il peso del racket l’usura, favorisce meccanismi di impossessamento di aziende in crisi di liquidità da parte della mafia. Inoltre, questa liquidità può favorire le scalate dell’economia mafiosa dei gruppi che dovessero essere in difficoltà. Per difendersi da questo il rimedio è riequilibrare, vi sono alcune proposte interessanti, a partire da quella di Confindustria: il cosiddetto rating antimafia, un meccanismo che premi le imprese che si mantengono dentro il circuito della legalità favorendone l’accesso al credito agevolato.
L’intervista integrale è disponibile qui.
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