
RIVOGLIAMO GIORGIO A CASA CON NOI A BUSSOLENO!
Vi vogliamo qui parlare della situazione di Giorgio Rossetto, storico militante del movimento no tav, del comitato di lotta popolare di Bussoleno, arrestato con molti altri no tav il 26 gennaio scorso. Da allora si trova in una situazione particolare, dopo pochi giorni di detenzione “tradizionale” nel carcere delle Vallette di Torino è stato trasferito nel carcere di Saluzzo in un regime di isolamento e da oltre un mese si trova in questa situazione. Pensiamo che questo sia inaccettabile, così insieme con le altre campagne in sostegno ai no tav arrestati abbiamo deciso di aprirne una di denuncia su quella che oggi risulta essere in assoluto quella peggiore, in cui diritti e libertà sono parole lontanissime. In particolare come cittadini e cittadine di Bussoleno dove Giorgio abita, vive e lotta abbiamo iniziato una campagna di mobilitazione in suo sostegno RIVOGLIAMO GIORGIO A CASA CON NOI A BUSSOLENO! Di seguito potete trovare il testo della petizione popolare che si sta sottoscrivendo in paese e l’invito a tutti a partecipare ad un primo presidio informativo lunedì alle ore 9.00 in piazza a Bussoleno in occasione del mercato settimanale, luogo centrale del dibattito e di incontro per il paese e i suoi abitanti.
RIVOGLIAMO GIORGIO A CASA CON NOI A BUSSOLENO!
Giorgio è uno dei no tav arrestati il 26 gennaio scorso. Per alcuni giorni è stato detenuto nel carcere delle Vallette di Torino insieme agli altri no tav e a moltissimi altri detenuti. Da subito ha cercato di segnalare la drammatica situazione in cui versano gli istituti di pena, sovraffollati, sporchi, in cui anche i primari diritti riconosciuti per legge sono negati; ci riferiscono ad esempio che a causa della carenza di personale le ore di aria e socialità sono ridotte o peggio soppresse in modo arbitrario dalla direzione. Insomma, Giorgio insieme agli altri no tav non ha piegato la testa e anche dietro le mura ha continuato a battersi e a lottare fin dal primo giorno. Per questo è stato trasferito immediatamente in un altro carcere e punito. Ora è infatti rinchiuso nella casa di reclusione penale di Saluzzo in una sezione di isolamento. Nonostante questo Giorgio continua a scrivere e lottare, è proprio grazie a una lettera che abbiamo conosciuto la grave situazione in cui si trova. La sezione in cui si trova è composta da sole sei celle ognuna delle quali ha un cortile di 6 metri largo 2.80 metri circondato da mura alte oltre sei metri che in autunno, inverno e in buona parte della primavera, non vede nemmeno il passaggio di un raggio di sole. Ogni cella non comunica con le altre ed ogni detenuto passa le sue ore di aria in questi cortili gabbia senza poter incrociare gli altri. Nella sezione accanto, identica a quella di Giorgio sono detenuti i mafiosi reclusi a regime del 41 bis. La direzione del carcere e i giudici non negano la situazione ma si giustificano con le solite scuse quali sovraffolamento e mancanza di fondi. Giorgio è uno di noi, insieme tanti anni fa abbiamo fondato il comitato di lotta popolare di Bussoleno; è nato a Piossasco, non lontano, ma da anni ormai la sua vita è qui, nella lotta no tav, a Bussoleno. Proprio per questo da ormai un anno aveva deciso di trasferirsi definitivamente in paese dividendosi tra la famiglia il lavoro e i presidi. Sempre presente in tutte le mobilitazioni, in prima fila, ma mai per apparire, generoso e pieno di energie. Siamo orgogliosi di sapere che lui abbia continuato a lottare nonostante le difficoltà ma proprio a causa di quanto ci descrive riguardo alla sua condizione carceraria pensiamo che questa situazione gravissima debba finire immediatamente. Giorgio come tutti gli altri no tav è semplicemente indagato e la sua detenzione per di più, ripetiamo, particolarmente rigida e in isolamento è assolutamente ingiustificata. Rivogliamo Giorgio libero subito, a Bussoleno, il paese dal quale è stato portato via il 26 gennaio. Con lui chiediamo anche la libertà per tutti gli altri no tav da mesi incarcerati o sottoposti a misure restrittive.
I cittadini e le cittadine di Bussoleno
VUOI FIRMARE LA PEZIONE ON LINE?
RIVOGLIAMO GIORGIO A CASA CON NOI A BUSSOLENO!
Leggi anche

Ermelinda ci scrive dagli arresti domiciliari
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri una lettera che ci ha fatto arrivare la nostra cara amica e compagna Ermelinda, arrestata e posta in detenzione domiciliare il 23 aprile per una pena di 6 mesi e mezzo per un oltraggio a pubblico ufficiale che non ha commesso.Ricambiamo con affetto e determinazione al suo pensiero e saluto, […]

25 LUGLIO: IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE
Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005. Il 27 giugno 2011, non fu soltanto l’apertura del cantiere della Maddalena: fu il tentativo di spezzare un movimento che […]

1° giorno di Campeggio di Lotta: da Venaus a San Didero (GALLERY)
Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte. I primi ad agitarsi, ovviamente, sono state Questura e Prefettura, che hanno emanato la solita ordinanza prefettizia in fretta e furia, che avrebbe voluto limitare […]

17-19 luglio: in Val di Susa continua l’estate con il campeggio di lotta No Tav
L’estate di lotta No Tav prosegue. Dal 17 al 19 luglio la Val di Susa tornerà a essere luogo di incontro, confronto e mobilitazione. Tre giornate di campeggio per ritrovarsi, condividere pratiche e analisi, rafforzare i percorsi di lotta e tornare insieme nei luoghi in cui, ogni giorno, si continua a contrastare l’avanzata del Tav. […]

La Torino-Lione continua a dividere
Negli ultimi anni ci hanno raccontato la Torino-Lione come un’opera ormai irreversibile, destinata semplicemente ad andare avanti, tra comunicati stampa, passerelle istituzionali e cronoprogrammi continuamente posticipati. Eppure, è bastata una visita a favore di telecamere al cantiere della Maddalena perché quel racconto mostrasse, ancora una volta, tutte le sue crepe. Il sopralluogo al cantiere, avvenuto […]
