
Lettera di Beppe, notav da un mese ai domiciliari
Dal 9 aprile sono sottoposto a misura cautelare degli arresti domiciliari .
Le motivazioni delle misure cautelari sono la reiterazione del reato (forse….)
Dove non arrivano i manganelli arrivano i P.M. , pubblici ministeri con le manette facili, le denunce ,le misure cautelari , le restrizioni , ordini e obblighi vari. Hanno a disposizione tutta una serie di provvedimenti restrittivi a cui attingere : gli resta solo l’imbarazzo della scelta . E poi dicono che tutto ciò non è una persecuzione contro il movimento NOTAV , ma la condanna dei singoli reati e nel fare questo, prendono di mira manifestanti più attivi e più attaccabili per i loro precedenti che ,come nel mio caso, sono l’eredità del Codice Rocco dove bastano delle semplici segnalazioni di polizia giudiziaria per autorizzare il Questore ad emettere delle diffide e richiami vari. Sembra quasi come facevano nel ventennio con gli antifascisti e gli oppositori al regime.
Oggi, 5 maggio 2016, prima pagina della Repubblica leggo: “ Giudici e PD alta tensione sugli arresti” . Vogliono l’impunità dei politici corrotti e accusati di concorso “esterno” in associazione mafiosa. Contemporaneamente vorrebbero metterci sullo stesso piano in quanto siamo una grave minaccia al funzionamento della Pubblica Amministrazione (per noi sono giusti gli arresti ! ).
Infatti,come scritto nella denuncia che mi riguarda, non è necessario usare violenza contro uomini in divisa: “….poichè l’ oggetto giuridico protetto è la tutela del corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione nonché il prestigio della stessa e non occorre che la violenza ponga in pericolo l’integrità fisica del soggetto passivo essendo sufficiente il mero impedimento dell’atto da parte del pubblico ufficio proprio in quanto il DELITTO va a ledere gli interessi della Pubblica Amministrazione e non la persona fisica del funzionario.”
Dunque il nostro dire NO alla devastazione ambientale ed economica del Paese è di per se un atto sbagliato: chi si oppone a decisioni (secondo loro) democraticamente prese è considerato
TERRORISTA. Si criminalizza chi vuole vivere in maniera diversa da quella imposta dallo Stato. Ma questo cantiere della Maddalena, l’apparato militare che lo difende, la militarizzazione della Valle, le ditte in odore di ‘ndrangheta , i soldi pubblici sottratti a scuole, ospedali, case, trasporti locali, sostegno alle fasce deboli, tutto questo è legittimo? Fa gli interessi della collettività o riempe le tasche di pochi? Il bellissimo graffito ad “Alta Voracità “ che BLU ci ha regalato alla centrale di Chiomonte parla da solo …
Che prima o poi sarebbe arrivato un conto da pagare lo sapevamo , questo è anche il prezzo per la nostra resistenza e per difendere le nostre terre ….che poi sono la lotta e le terre di tutt*.
Giaglione, dai domiciliari,
saluti resistenti Beppe
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