
‘ MONTANA DELLA VALLE DI SUSA
SANDRO PLANO, PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA: “prendo le distanze dalla violenza ma non è quello il problema” GLI SCONTRI? C’ERA ANCHE GENTE DELLA VALLE
Interessante intervista di Carlo Lania, precisa, meticolosa, fin troppo, quando si vuole negare il valore della resistenza e si continua a riproporre la solita favoletta degli anarco insurrezionalisti. Ma va bene così, erano solo opinioni, le sue. Grazie
Che fine ha fatto il movimento? Sembra che il lavoro di questi anni sia stato messo da parte per lasciare la scena agli scontri con la polizia.
Il movimento no tav è vivo e vegeto, nel senso che non è un movimento di violenza se è questo che intende. Il movimento no tav è costituito da piu’ componenti: quella degli amministratori, che siamo noi, la componente dei tecnici e ricercatori del politecnico, la componente della valle, quella giovanile e gente che arriva da fuori.
Plano, lei dice che il movimento ha molte facce, negli ultimi tempi però si vede solo quella violenta.
Questo perchè i giornali riportano sempre l’aspetto piu’ eclatante. La realtà invece certe volte è molto diversa da come viene rappresentata.
Va bene, allora cambio la domanda, cosa c’entra il movimento no tav con quanto accaduto sabato scorso?
Non si può dire che non c’entri, perchè a fare gli scontri non sono stati solo antagonisti venuti da fuori. Sabato notte c’erano persone della valle e anche giovanissime. Non ridurrei tutto solo a una forma organizzata di violenza, si tratta di una protesta molto radicata e molto forte, che trova in questa vicenda un canale naturale. Credo che la tensione però sia a livello europeo. E non solo su questo tema specifico.
Non trova che il movimento sia in difficoltà proprio per questi episodi?
Tenga presente che questi episodi è dal 2005 che si ripetono. Quando ci sono fenomeni di questa portata e di questa durata, allora si tratta di una questione radicata, che ha ragioni profonde, identificarla anche nel conflitto che c’è tra una valle e un’area metropolitana, che c’è tra una politica che ha bisogno di stanze nuove e la politica degli appalti.
Ma allora perchè la parte propositiva sembra avere difficoltà a farsi sentire?
Perchè non viene assolutamente presa in considerazione dal governo. Di recente abbiamo preparato un documento frutto di una commissione tecnica di assoluto valore con docenti del politecnico e ambientalisti: preso e buttato in cassetto come tutti i documenti che abbiamo presentato. Poi ci si accorge del problema quando volano i sassi. E’ un pò il limite della nostra classe politica. In Francia è la corte dei conti che si è fatta promotrice di un’analisi di revisone del sistema dei trasporti. Quando Le Figarò spiega che la linea ad altà velocità è sottoutilizzata perchè può portare 20 milioni di tonnellate di merci e adesso ne passano 4, si pone qualche interrogativo. Invece quando leggo sulla nostra stampa, che quand’anche fossero motivate le ragioni dei no tav e i dubbi francesi lo stato non può retrocedere davanti al ricatto di quattro violenti, allora mi preoccupo. Lo stato deve fare i suoi ragionamenti indipendentemente dai quattro violenti.
Che il governo sulla tav abbia una visione miope non ci sono dubbi. Il problema è: è vero che oramai il movimento è in mano a una minoranza violenta e che come dice il ministro Cancellieri, non si tratta piu’ di proteste ma solo di violenza?
Assolutamente no.
Ma non vi sentite usati?
No, assolutamente
Si è molto parlato di anti insurrezionalisti, ci sono o no?
Arriva gente, questo è diventato un luogo simbolo e anche una battaglia simbolo che per molti è un modo per esprimere la propria rabbia, il proprio disagio. Ma credo che sia una caratteristica del mondo giovanile.
Insomma non se la sente di prendere le distanze dai violenti?
Io prendo le distanze dagli atti di violenza. Non sono d’accordo con azioni come quelle dell’altra sera ma non sono in grado di impedirle.
Che succederà adesso?
Non ne ho la piu’ pallida idea. Se il governo decide di aprire la discussione volentieri. Se invece pensa di usare la forza spero davvero che non ci siano scontri ancora piu’ radicali.
Chi guida adesso il movimento?
I comitati. E’ una sorta di democrazia assembleare dove non c’è un solo leader
E i tempi e le scadenze non le decide chi fa gli scontri?
Gli scontri nascono in modo anche abbastanza spontaneo…
Beh insomma…
Ci sono frange difficili da controllare
E non c’è il rischio che siano loro a condizionare il movimento?
No, perchè il movimento è tutt’altra cosa. Se il movimento decide di fare una manifestazione di 20000 persone porta 20000 persone. Se decide di andare vicino alla rete del cantiere, probabilmente ne porta di meno perchè molti non sono d’accordo con la linea forte.
Leggi anche

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!

Solidarietà al Movimento No Tav della Valsusa – Comitato No Tav Trento
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di solidarietà del Comitato No Tav Trento, a cui mandiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e a cui restituiamo la nostra complicità. Stiamo in questi giorni raccogliendo comunicati, riflessioni e testimonianze della giornata del 25 luglio, accettiamo volentieri segnalazioni sui nostri social e via mail! “Abbiamo praticato convintamente il diritto […]

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.
