Dom 13/10, passeggiata a Salbertrand

Domenica 13 Ottobre Salbertrand
appuntamento ore 11 alla cappella dell’Oulme (frazione) per passeggiata in paese con intrattenimento culturale durante il percorso.
Uniti contro le Opere Inutili ed Inquinanti!
Salbertrand, paese di media Valle, è stato scelto da TELT come luogo per lo smistamento dello smarino e per la costruzione dei conci per la famigerata galleria della linea ad alta velocita, la cosiddetta Torino-Lione.
L’occupazione e la devastazione della piana di Salbertrand porterà una serie di gravosi disagi al territorio, ai suoi abitanti e ai turisti che frequentano la Valle.
A parte l’inquinamento dell’ambiente, l’invasione di oltre 500 camion al giorno, che percorreranno avanti e indietro strade e autostrada per il trasporto dello smarino nei lunghi anni di lavori, penalizzerà pesantemente la mobilità della Valle e, soprattutto, quella di un piccolo paese quale è Salbertrand, con le sue peculiarità naturali, culturali, artistiche, e turistiche (il Parco naturale del Gran Bosco, l’Ecomuseo Colombano Romean, gli affreschi cinquecenteschi delle sue chiese, ecc.).
Nulla potrà ricompensare il disastro causato da questa situazione, né i pochi posti di lavoro a tempo determinato promessi per una manciata di anni né compensazioni con nuove strutture e infrastrutture inutili né opere di consolidamento idrogeologico che spetterebbero di diritto e non certo come contropartita della svendita del territorio.
Inevitabilmente, una delle prime conseguenze di questa situazione sarà il crollo del valore immobiliare delle case, a Salbertrand come nei paesi vicini, e la cosa non può certo far piacere agli abitanti.
È necessario mobilitarsi per bloccare questo scempio e per far sì che la protesta sia incisiva occorre unire le forze di tutta la Valle, Alta e Bassa, e di quanti frequentano e amano questo territorio.
Un primo passo verso questo obiettivo sarà una passeggiata nel paese di Salbertrand per conoscere le risorse del luogo e per affermare la nostra contrarietà a questa operazione devastatrice del territorio.
Leggi anche

La vostra vendetta non ci fermerà: operazione di polizia a seguito della manifestazione del 31 gennaio 2026
Questa mattina a Torino e in alcune città italiane, diversi compagni e diverse compagne si sono svegliati con la polizia alle porte. Dodici perquisizioni, diciannove richieste di misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, tutte però che andranno prima discusse con l’interrogatorio di garanzia. Il motivo è il corteo del 31 gennaio 2026, quando cinquantamila […]

OPERAZIONE SOVRANO: continuano le udienze
Lunedì 12 ottobre ripartirà dopo la pausa estiva il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Verranno nuovamente interrogati alcun* imputat*. L’udienza durerà tutta la mattina, quindi ogni momento sarà buono per raggiungere l’aula e portare la nostra solidarietà! Per 16 […]

Voci dalla marcia popolare Sant’Ambrogio Avigliana – sempre in aggiornamento
Marcia popolare No Tav: le voci dal corteo Un contributo di InfoAut – Confluenza Sabato 3 ottobre tantissimi giovani e meno giovani hanno preso parte alla marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana, hanno sfilato insieme ai Sindaci dell’Unione Montana e ai comitati dell’Alta e Bassa Valle. In particolare a essere messa sotto l’obiettivo è la […]

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana
Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei […]

Fermiamo insieme l’Avigliana-Orbassano (VIDEO)
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti. Ci raccontano che mancano le risorse. […]
