
Dagli studenti universitari verso la marcia del 23
19/3 Assemblea No Tav a Palazzo Nuovo – Torino ore 17
Si avvicina la marcia di Valle del 23 Marzo e come student* dell’università di Torino abbiamo deciso di convocare un’assemblea sul tema del Tav. Molti sono i giovani studenti e non di Torino che in questi ultimi anni si sono avvicinati con interesse e partecipazione al movimento No Tav. Una bandiera sotto cui molti ritrovano la propria identità e scelgono di schierarsi contro la speculazione che questa grande opera rappresenta. Molti, infatti, sono i motivi che ci spingono a scegliere di stare dalla parte dei valsusini che vanno oltre la solidarietà: siamo convinti che dalla questione del Tav non dipenda solo la vita di un’intera valle ma molto anche nelle nostre di vite è interessato da queste vicende. Innanzi tutto perchè i soldi spesi nel Tav potrebbero essere investiti invece nelle necessità degli studenti e dei cittadini che vivono questa città; con la scusa della crisi il diritto allo studio, alla salute, ad una vita dignitosa per tutti vengono attaccati in maniera risoluta, e la Tav non solo significa uno spreco di soldi pubblici, ma rappresenta in toto una politica della speculazione che devasta e distrugge i territori per l’interesse di pochi. Se una borsa di studio vale due centimetri di Tav, se un ospedale ed una scuola valgono poche centinaia di metri, ancora di più vediamo come la politica bipartisan agita dal comune e dalla regione Piemonte di taglio al welfare nella retorica assurda dei sacrifici, siano una menzogna. Il movimento No Tav in questo senso rappresenta una speranza ed un’aspirazione per molti di coloro che studiano e vivono a Torino. La Torino “città dei giovani” è chiaramente una bugia mentre si costruiscono opere inutili, viene rintuzzato il debito cittadino con megaeventi, si taglia sul diritto allo studio, aumentano gli affitti, si cancellano quei luoghi di socialità giovanile e chi come noi vive e studia qui si sente sempre più ai margini.
Molti di noi hanno imparato cosa significa una lotta popolare sulle barricate nelle autostrade, nelle polentate ai presidi, nei tagli alle reti, sulle strade delle lunghe marce popolari. Provare a riprodurre il metodo che ha portato la valle a giocarsi una battaglia che va oltre la testimonianza nell’università e nella città di Torino non è solo un’aspirazione, ma una necessità per molti di noi che vivono direttamente le politiche infami nascoste dietro questa crisi.
Come universitar* di Torino abbiamo preso parte più volte ai momenti di lotta cercando di costruire anche un protagonismo diretto studentesco come nell’occasione dell’Università delle Lotte costruita quest’estate nel contesto del campeggio di Chiomonte, che speriamo di riproporre anche nell’estate a venire.
Pensiamo che la Val Susa in ogni città, in ogni università non debba essere solo uno slogan, ma una pratica costante che sperimentando giorno dopo giorno proviamo a mettere in atto.
A sarà dura! Dalla valle alla città!
Collettivo Universitario Autonomo Torino
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