COMUNICATO STAMPA
Apprendiamo dai quotidiani on line la notizia secondo la quale ieri notte alcuni mezzi sarebbero stati danneggiati nella cava di Meana di Susa. Il Movimento NO TAV condanna apertamente il gesto che è di chiaro stampo MAFIOSO. Il Movimento NO TAV ha sempre operato alla luce del sole e con iniziative condivise. Sono i mafiosi che, come per gli incendi appiccati ai presidi di Bruzolo (tre attentati) e di Borgone, operano con questo metodo. L’incendio di mezzi di cantiere (ricordiamo che già in giugno a Bruzolo anonimi aveva incendiato un vecchio mezzo della ditta Favro e poi a Susa della ditta Italcoge) non appartiene né alla metodologia né al DNA del movimento NO TAV, che è fatto dalla partecipazione e dalla resistenza di massa. Gesto mafioso anche se fosse frutto della rabbia di singoli individui che vogliono esprimere la loro contrarietà al clima di violenza e di militarizzazione in atto nei confronti di una valle intera. Non si può rispondere agli incendi dei presidi, del camper no tav, all’uso scriteriato delle ruspe e dei lacrimogeni con i loro metodi, si entrerebbe in una spirale senza senso. Respingiamo pertanto il tentativo di criminalizzare un movimento che sta risvegliando in tutta Italia le coscienze e la voglia di lotta contro questo Stato corrotto e pieno di politici che guardano solo ai loro interessi di casta. Quanto avvenuto rientra nel solco delle tesi fantasiose e falsate di una parte della stampa e indotta dai comunicati giornalieri delle forze dell’ordine che vorrebbero ridurre la lotta a una cosa di pochi non riuscendo a giustificare come un’opera ingiusta, militarizzata e prepotente, sia osteggiata da un popolo intero.
NOTAV, una garanzia per il futuro
Leggi anche

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

Primo giorno ad Alta Felicità!
Dopo la Not(t)e ad Alta Felicità di ieri, una serata di primi concerti in attesa dell’inaugurazione del decennale del Festival, questa mattina è stato dato il via ufficiale al Festival Alta Felicità.Quest’anno festeggiamo dieci anni: dieci anni in cui l’estate della Val di Susa è stata animata da lotta, socialità e cultura, vissute in modo […]

La Questura ci prova ancora
Nelle settimane che precedono il Festival Alta Felicità siamo abituati da anni al manifestarsi di provvedimenti giudiziari “ad orologeria”. Anche quest’anno la Questura di Torino non si è smentita ed ha provato a orchestrare una piccola operazione repressiva contro i No Tav. I giornali parlano di Daspo Urbano (Dacur) e fogli di via per almeno […]

La Vendetta della Prefettura per danneggiare la Valle
La Prefettura di Torino ha emesso un’ordinaza in cui vieta la vendita di alcool sopra 21 gradi e tutto il vetro o lattine indipendentemente da quale sia il contenuto, alcolico e non. L’ordine prefettizio investe i comuni di Venaus, Susa, Chiomonte, Giaglione, Bussoleno, San Didero per tutta la durata del Festival Alta Felicità. La motivazione […]
