Comunicato di solidarietà dei lavoratori Fincantieri
‘
Cari amici e compagni,
in questi giorni siamo impegnati in una dura
lotta per difesa del nostro posto di lavoro e contro la rapina del
cantiere di Sestri ai danni di un quartiere che grazie ad esso vive
e di un’intera città . Così come 4 anni fa fummo impegnati per evitare
di essere gettati nella ruolette della Borsa, una lotta vinta e che ci
ha evitato di finire inghiottiti dalla crisi internazionale delle
Borse.Abbiamo vinto quella battaglia e faremo di tutto per vincere anche questa. Per riuscire a farci ascoltare siamo stati costretti a diventare un problema di ordine pubblico e così abbiamo letto suigiornali il giorno dopo che lo stesso era successo a voi.
Per questo vi esprimiamo la nostra solidarietà .
Buona lotta!
Lavoratori Fincantieri Circolo PRC Industria Genova’
Leggi anche

25 LUGLIO – Contributi alla discussione, testimonianze, punti di vista (sempre in aggiornamento)
A seguito delle straordinarie iniziative del 25 luglio che avevano lo scopo di essere ovunque in Valsusa, mostrando come il Tav stesse portando devastazione e spreco di risorse, molto dibattito si è creato attorno all’innegabile raggiungimento di un dato di enorme partecipazione, di varietà e convivenza di pratiche differenti e la realizzazione, per molti e […]

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.
