Campeggio nazionale studentesco 2.0 dal 6 al 9 settembre
Campeggio nazionale studentesco 2.0 dal 6 al 9 settembre.
Lo scenario politico che noi studenti stiamo osservando in questi ultimi mesi non può che confermare la lettura critica che già precedentemente avevamo dato di questo nuovo governo, a cui l’unica cosa che importa sembra essere quella di conservare lo status quo, scendendo a continui compromessi pur di conservare un posto sulle ricche poltrone del parlamento. Casi come quello kazako mostrano: sul piano nazionale la viscerale collusione del PD con il PDL, la decisione di salvare il nostro ministro degli interni Alfano ha infatti confermato come il potere e gli interessi delle coalizioni vadano oltre la moralità e le “differenti” linee politiche; sul piano internazionale invece la totale sottomissione e ininfluenza del nostro paese che, nonostante vada ad elemosinare rispetto qua e là per l’Europa, occupa stabilmente un ruolo di secondo piano. Questo dato risulta evidente anche da un punto di vista economico visto che ormai da anni i governi che si succedono nulla sono se non burattini manovrati dall’unione europea e dai poteri finanziari, attraverso i quali vengono veicolate le misure d’ austerity che hanno messo in ginocchio la popolazione del nostro paese. Le componenti più deboli e precarie della nostra società, in primis noi giovani, si vedono continuamente colpiti da tagli e riforme che vanno ad intaccare in maniera diretta il welfare dilaniando i servizi pubblici come la sanità, l’istruzione o i trasporti e che ridimensionano in maniera radicale il reddito delle nostre famiglie .Crediamo, vista l’inaccettabile situazione, che sia importante iniziare a darci delle scadenze per quanto riguarda l’ormai imminente autunno di lotte che ci aspetta e indiciamo la prima data di mobilitazione nazionale il 4 ottobre, data che vedrà scendere in piazza con radicalità moltissime città italiane. Questo quadro di profonda instabilità trova concretizzazione in un territorio come quello della Val Susa sul quale grava in maniera terribilmente diretta il peso di tutte le contraddizioni di un paese e di un’Europa ormai alla deriva. Una valle che si è vista violentata e tradita dal suo stesso governo, che da vent’anni porta avanti un’opposizione che si è caricata di valore simbolico; opporsi al TAV non vuol dire solo opporsi alla costruzione di una ferrovia devastante su ogni fronte (economico, finanziario,ambientale, morale) ma significa non sottomettersi a chi arbitrariamente vuole decidere sul nostro futuro e sulle nostre vite. I soggetti sociali che agiscono in Val Susa ed il messaggio che questa lotta sta portando avanti spaventa terribilmente il potere costituito, questo timore emerge ogni giorno quando i media e i politicanti di turno cercano di liquidare l’argomento riducendolo ad una questione di ordine pubblico sorvolando, tanto colpevolmente quanto consapevolmente, sul valore politico con cui questo movimento è riuscito a caratterizzare la sua lotta. La risposta che lo stato ha sempre dato all’alternativa che si sta creando in Val Susa è quella della criminalizzazione e del manganello; dietro ai soprusi delle forze dell’ordine, dietro ai gas lacrimogeni, dietro a denunce e fogli di via si cela il tentativo di spezzare, di dividere il movimento, poiché avanguardia delle lotte e portatore di un qualcosa di nuovo e di non conforme alle logiche tradizionali. Rilanciamo quindi un’altra edizione del campeggio studentesco nazionale nelle giornate del 6-7-8-9 settembre a Chiomonte, per ribadire ancora come la lotta degli studenti di tutta Italia sia strettamente connessa ed abbia la medesima controparte di quella No Tav, e per concludere così un’altra estate di lotta che ha visto noi studenti sempre in prima linea.
Contatti: Francesco 3400981853
Daniele 3317900386
Facebook Komitato Giovani No Tav
Facebook Kollettivo Studenti Autorganizzati Torino
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