Ieri, lunedì 18 maggio, si è tenuta a Susa, nel cuore della valle, una prima assemblea pubblica per discutere delle trasformazioni che investiranno l’area compresa tra San Giuliano, Traduerivi e Bussoleno. Tre località strategiche dove sorgono, o sorgeranno, cantieri, infrastrutture e servizi direttamente legati alla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
L’incontro, promosso dal Comitato No Tav Susa-Mompantero insieme all’Assemblea del Presidio di San Giuliano, è stato l’occasione per fare il punto su un impatto quotidiano che si preannuncia devastante. Inquinamento acustico e ambientale, lo spettro degli espropri e la conseguente svalorizzazione delle case e del territorio (e della qualità della vita di chi lo abita) sono stati i temi centrali del dibattito.
Argomenti caldi, urgenti, riguardo i quali le giunte dei comuni di Susa e di Bussoleno, nonché i rispettivi sindaci, tacciono, continuando a mantenere un silenzio giudicato inaccettabile.
Di fronte alla mancanza di risposte istituzionali, il confronto tra i partecipanti ha ribadito una necessità chiara: diventa compito primario ed essenziale dei cittadini e delle cittadine dell’intera Val di Susa, per comprendere la reale portata dell’opera, informarsi in maniera autonoma, capillare e critica sulla devastazione che colpirà i nostri territori, la nostra salute, le nostre case.
Proprio per dare continuità a questo percorso di informazione e mobilitazione dal basso, durante la serata è stata fissata una nuova assemblea pubblica per lunedì 1 giugno, alle ore 18:00, in Piazza del Sole a Susa.
L’invito a partecipare e a informarsi è esteso a tutta la cittadinanza della valle.
