Il 12 maggio in Francia si sono svolte azioni di monitoraggio e disturbo al primo trasporto eccezionale del primo pezzo di nuova maxi-fresa per lo scavo dei tunnel della TAV diretta ai cantieri della Val Maurienne. A seguito degli annunci di chiusure stradali e deviazioni, i comitati No Tav francesi hanno convocato un presidio ad Aiguebelle che ha costretto il convoglio a procedere in fretta e furia per anticipare il presidio e ad essere scortato da un folto contingente di gendarmi.
TELT sul versante francese tratta i territori come appendici delle sue lavorazioni, proprio come programma di fare anche in Italia: per quanto ad oggi gli scavi si svolgano solo sul lato francese del tunnel e non verso l’Italia, la Val Maurienne offre già un panorama pieno di montagne di smarino in ogni dove, di traffico continuo di camion per il trasporto terra e di infrastrutture collaterali ai cantieri Tav.
Stravolgere la viabilità dell’intera vallata, arrivando a chiudere il Frejus per far manovra con i convogli, per consegnare uno alla volta i pezzi, dal diametro di 7 m, di una nuova fresa per la devastaziobe delle montagne: TELT ritiene di poterlo fare indisturbata ogni volta che vuole.
Non la pensano così gli abitanti e i comitati, ben consapevoli che la devastazione attuale, già evidente, è solo l’inizio e che è necessario attivarsi per inceppare i programmi di Telt.
Per questo hanno previsto nuovi appuntamenti per segnalare, disturbare e bloccare i trasporti degli altri pezzi del macchinario previsti nei prossimi giorni e settimane.
Presto maggiori informazioni sugli appuntamenti e le iniziative in programma sui canali:
Sito: “Stop Lyon-Turin”
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