
Sabato 14 marzo si è tenuto il primo di due appuntamenti informativi (il prossimo sarà il 21 marzo) organizzati dal Comitato di Quartiere “Borgo Uriola” in collaborazione con gli esperti della Commissione Tecnica dell’Unione Montana e i volontari del comitato cittadino NOTAV.
Il tema si riferisce al progetto definitivo della nuova ferrovia da Avigliana a Orbassano (passando per Rivoli), tratta nazionale della nuova linea Torino-Lione che RFI ha depositato a dicembre 2025. Il MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha aperto la procedura di valutazione di impatto ambientale ai primi di febbraio 2026. Le osservazioni al progetto definitivo sono giunte a RFI e al MASE da parte dei Comuni coinvolti il 6 marzo 2026.
L’appuntamento informativo è stato molto partecipato dai cittadini: decine di persone che hanno interagito con i tecnici, e visionato carte topografiche, ingrandite per rendere riconoscibili le zone interessate, hanno controllato mappe e particelle per capire se le proprie proprietà saranno coinvolte dai cantieri della tratta.
È emersa forte preoccupazione e numerose sono state le domande poste, esprimendo rabbia per la mancanza di informazioni non-ricevute dagli Enti pubblici, in primis l’Amministrazione comunale di Rivoli. “Ma come, abbiamo partecipato all’incontro sul piano urbano del traffico, abbiamo discusso e ci siamo confrontati su strade, circolazione, ciclabili, pedonali e nessuno ci ha parlato di questo piano che è sconvolgente per le implicazioni sul territorio. Perché nessuno ci ha detto nulla?”
Gli interventi e le preoccupazioni avanzate dai cittadini presenti hanno spaziato dagli espropri, al valore delle proprietà coinvolte direttamente ma anche dalla perdita di valore di quelle presenti nell’area, molto vasta, per avanzare interrogativi su risorse idriche interessate, le polveri nell’aria, le modifiche alla circolazione dei mezzi, comprese le ambulanze per raggiungere gli ospedali coinvolti (Rivoli e San Luigi). Disagi che dureranno per almeno una decina di anni.
Presente l’Assessore all’ambiente del Comune di Rivoli Angelo Tribolo che ha cercato di spiegare tutte le azioni, messe in campo, dalla nomina del Comitato Tecnico a supporto dell’amministrazione comunale alle difficoltà incontrate nella presentazione delle osservazioni al progetto.
Crediamo che le popolazioni residenti nei territori attraversati dalla nuova linea ferroviaria Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano abbiano il diritto di partecipare al processo decisionale appena iniziato per la realizzazione di tale progetto.
La nuova ferrovia che attraversa la fragile collina morenica tra Avigliana e Rivoli con una galleria a due canne di 8 km, e per 15 km in parte in galleria artificiale e in parte all’aperto in zone residenziali, produttive e agricole nelle città di Avigliana, Rivoli, Rivalta e Orbassano avrà enormi ripercussioni sui territori e sulla vita dei suoi abitanti.
La Legge 16 marzo 2001, n. 108, all’art. 6 della Convenzione di Århus, precisa che il coinvolgimento delle popolazioni deve avvenire nella fase iniziale quando tutte le alternative sono ancora praticabili e la partecipazione può avere un’influenza effettiva sulla decisione finale di realizzare o di non realizzare l’infrastruttura.
Diventa quindi indispensabile la pressione che cittadini e amministrazioni locali possono esercitare.
Prossimo appuntamento Sabato 21 marzo dalle ore 10 alle ore 12 presso il Comitato di Quartiere di Borgo Uriola (via Tommaso Negro 12°, Rivoli).
Da No Tav Rivoli



