top — 27 settembre 2011 at 15:58

FATE RIDERE! ITALIA NO TAV? E ALLORA SCAVIAMO DALLA FRANCIA

In Italia ci sono problemi con i no tav? Bene… si parte dalla Francia. Questa la geniale trovata del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli all’incontro tenutosi ieri con il suo omologo francese Mariani. Dopo il tunnel per neutrini più economico del mondo della Gelmini arriva l’aggiaramento delle Alpi di Matteoli. Dichiara poi il ministro che l’Italia “farà l’impossibile per garantire un avvio parallelo dello scavo del tunnel di base”. A seguire poi arriva la rassicurazione per cui da questo nuovo “patto” stipulato con la Francia l’Italia risparmierebbe oltre 300 mil. di euro. Rassicurazione smentita in anticipo dall’ing. Cavargna in assemblea no tav venerdì 23 per cui questa variazione di costi è dovuta solamente allo spostamento sul lato italiano del confine tratta internazionale. Per chiudere poi arriva la perla, la divisione per tratte funzionali del progetto in lotti da 800 mil. di euro l’uno. Ecco qui il favore alle cosche, pronte oggi a sorridere a questa divisione che come precedente omologa ha la tristemente famosa Salerno Reggio Calabria. Lotti funzionali solamente a chi su quest’opera vuole riempiere le casse dei suoi partiti e associazioni mafiose. Unica variabile non impazzita ma certa al giochino del ministro il movimento no tav che ad oggi ha di fatto impedito l’apertura dei cantieri e questo immane furto di denaro pubblico.

Teniamo presente che secondo l’accordo l’Italia pagherà il 57% del totale anche se la tratta di competenza italica incide per il 30%…

LA SCENETTA DI VIRANO In occasione del presunto rinnovo dell’accordo italia-francia in cantiere oggi martedì 27 a Parigi è sceso in campo anche il commissario straordinario per la Torino Lione Mario Virano. Bellamente il commissario ha scorrazzato attraverso il fortino di Chiomonte seguito dalle telecamere e per dimostrare che il cantiere è in attività si è fatto seguire sullo sfondo da una ruspa accesa per l’occasione e che ha fornito il giusto sipario mediatico per il caro venditore di fumo. Gli operai ormai latitano da Chiomonte da settimane e le uniche opere costruite sono le reti e il filo spinato a difesa della casrma-presidio delle ff.oo. Sicuramente questa sera tgr piemonte e media mainstream potranno continuare la narrazione del bel cantiere che non c’è. A chi guarda è però dato sapere che queste manovre non sono una guerra privata tra valsusini no tav da un lato e polizia dall’altro. A  Chiomonte oggi si gioca una partita da oltre 22mld di euro di soldi pubblici e il solo apparato di difesa delle reti costa 90000 euro al giorno.

In Italia ci sono problemi con i no tav? Bene... si parte dalla Francia. Questa la geniale trovata del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli all'incontro tenutosi ieri con il suo omologo francese Mariani. Dopo il tunnel per neutrini più economico del mondo della Gelmini arriva l'aggiaramento delle Alpi di Matteoli. Dichiara poi il ministro che l'Italia “farà l’impossibile per garantire un avvio parallelo dello scavo del tunnel di base”. A seguire poi arriva la rassicurazione per cui da questo nuovo “patto” stipulato con la Francia l'Italia risparmierebbe oltre 300 mil. di euro. Rassicurazione smentita in anticipo dall'ing. Cavargna in assemblea no tav venerdì 23 per cui questa variazione di costi è dovuta solamente allo spostamento sul lato italiano del confine tratta internazionale. Per chiudere poi arriva la perla, la divisione per tratte funzionali del progetto in lotti da 800 mil. di euro l'uno. Ecco qui   il favore alle cosche, pronte oggi a sorridere a questa divisione che come precedente omologa ha la tristemente famosa Salerno Reggio Calabria. Lotti funzionali solamente a chi su quest'opera vuole riempiere le casse dei suoi partiti e associazioni mafiose. Unica variabile non impazzita ma certa al giochino del ministro il movimento no tav che ad oggi ha di fatto impedito l'apertura dei cantieri e questo immane furto di denaro pubblico.