post — 11 giugno 2013 at 09:37

Risposta a quel gran giornalista, critico teatrale, di Massimo Numa

di Elisa Zorio – Ricevo da Massimo Numa, giornalista de La Stampa, sul mio indirizzo di posta elettronica, l’8 giugno alle ore 23.10, a proposito dello spettacolo “Il Canto di Maddalena” proposto dalla compagnia Teatro di Terra, di cui faccio parte:

Ho visto il Canto. Il primo impulso è stato quello di replicare il mitico Fantozzi alle prese con la Corazzata Potenkim, cioè ….Il Canto della Maddalena è……Il Canto della Maddalena è……

UNA BOIATA PAZZESCA!!!

Poi ci ho pensato un po’ e devo dire che va apprezzato l’impegno ma, dico, non Le sembra di esagerare? In Val Susa non è esplosa una Bomba Atomica; né credo sia stata invasa, almeno in tempi recenti, dalle SS. Lo scenario mi è parso dunque eccessivamente fosco, dato che al centro della v. quaestio c’è, mi pare, una linea ferroviaria. Alla fine, l’effetto era abbastanza comico. Ma è solo un’opinione personale. Alla mia amica è invece piaciuto molto

Buona serata

mn

 

Vede signor Numa, esclusa la mia personale difficoltà nell’immaginarla gomito a gomito con il pubblico valsusino nel corso di una rappresentazione teatrale in valle; esclusi i modi del suo giudizio, che bene rendono l’idea della sua caratura professionale; esclusa l’ottusità nel cogliere quei legami e quelle connessioni tra episodi e fatti storici differenti, ma che in sé raccolgono con varia intensità la degenerazione dell’essere umano; escluso in ultimo quel permesso arrogante che si prende, di inviare messaggi di posta privata a chi non le ha dato il proprio indirizzo e a chi nulla vuol spartire con lei, mi chiedo su che basi abbia scritto queste righe e come abbia potuto farsi un’opinione sullo spettacolo “Il Canto di Maddalena”, dal momento che la rappresentazione in programma ad Avigliana per sabato 8 giugno è stata rinviata a causa del maltempo.

Elisa Zorio

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