Stoccarda si ribella alla nuova stazione con annessa linea Tav
Il progetto Stuttgart 21 prevede la sostituzione della stazione centrale “di testa” (come a Milano e Roma) con una “passante” (come quella di Bologna) interamente sotterranea, che si collegherebbe a una nuova linea Av di 60 chilometri verso l’aeroporto e poi Ulm; tale linea è inserita nella “grande direttrice Parigi-Budapest”. Costo totale dei due progetti (impossibili da separare), sette miliardi di euro secondo le stime attuali, cresciute del 75% – ancor prima che si inizi a scavare – rispetto ai quattro miliardi calcolati nel 2003. Il costo verrebbe ripartito tra Stato (un terzo circa), land del Baden-Württemberg, città di Stoccarda e ferrovie.
Vantaggi, secondo i proponenti: riduzione da 2 ore e 30 a 2 ore del tempo di viaggio per Monaco di Baviera, migliore collegamento con l’aeroporto e liberazione di un’area di circa un chilometro quadrato in pieno centro, di cui il 20% verrebbe destinato ad ampliare in parco e il resto a progetti immobiliari. Gli avversari criticano l’esplosione dei costi, ribattono che proprio l’aspetto immobiliare del progetto è il più significativo, mentre la nuova stazione sotterranea a 8 binari (contro i 16 dell’attuale) sarebbe in realtà meno efficiente e lo scavo della linea Av sotto le colline a est della città presenterebbe consistenti rischi geologici; propongono invece una modernizzazione di quella esistente.
Tra gli oppositori non ci sono solo verdi ed ex sessantottini: uno degli appelli a sospendere il progetto Stuttgart 21 è stato per esempio sottoscritto da Edzard Reuter, ex presidente della Daimler.
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