Proteste a Rivalta contro le trivelle, tensione con la polizia (VIDEO)
Dopo il primo appuntamento alle 13 all’imbocco di Via San Vittore a Rivalta, presidiata da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa, ci si è ritrovati alle 17,30 in circa un centinaio.
Volantinaggi agli abitanti dalla zona, risvegliati stamattina in un paese militarizzato, sono stati i primi passi di un pomeriggio resistente ai sondaggi propedeutici alla grande ed inutile opera.
Verso le 18 mentre un numeroso presidio restava all’imbocco della via, in alcune decine ci si è mossi per le strade laterali, nel tentativo di raggiungere il luogo della trivella.
La polizia, ignara dei vari passaggi presenti sul territorio, si è vista costretta ad inseguire i No Tav, bloccandoli poi in una strada sterrata con i reparti antisommossa. Le forze dell’ordine molto nervose, non hanno risparmiato ai No Tav, oramai bloccati, qualche spintone, calcio e scudata, a dimostrare il rispetto verso gli abitanti di questa valle.
Nell’agitazione due camionette della polizie si sono tamponate, tra i sorrisi dei presenti
Ci diamo nuovamente appuntamento a Rivalta alle ore 21 per l ‘assemblea No Tav convocata alla biblioteca comunale e poi…iniziative a sorpresa!
Aggiornamento ore 21: una partecipatissima assemblea si svolge nella piazza di Rivalta, convocata dal Comitato No Tav locale e dal sindaco a fronte della militarizzazione massiccia e non annunciata. Un momento di informazione ai cittadini, ma anche di rilancio di iniziatve per rendere pubblici gli effetti dannosi dei cantieri che sconvolgerebbero la vita di Rivalta.
Aggiornamanto ore 22,30: un corteo di circa 300 persone si muove dal centro di Rivalta verso il luogo delle trivelle. Ad attenderlo i reparti antissommossa guidati dalla questura torinese. Cori e canti accomapagnano il corteo che sosta davanti al blocco della celere e blocca la statale per circa tre quarti d’ora.
Leggi anche

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.




