
Propaganda Live: Zoro intervista Dana (VIDEO)
Nella puntata di Propaganda Live, andata in onda venerdì 22 maggio, Zoro incontra Dana in una lunga video-intervista.
L’argomento centrale è quello dell’accanimento giudiziario dei tribunali sui No Tav. Dana è simbolo di una condanna esemplare, due anni di carcere per aver spiegato al megafono le ragioni di un’iniziativa partecipata da circa 300 persone, in cui per una ventina di minuti si effettuò un rallentamento autostradale durante il quale le auto passarono dal casello della Torino-Bardonecchia senza pagare il pedaggio, provocando un ridicolo danno erariale di soli 777 euro, successivamente rimborsati alla società autostradale. Per questo l’iniziativa venne chiamata “Oggi paga Monti”.
Un dialogo denso e profondo, tra le parole di Dana emerge la sua grande dignità con cui, a testa alta, ha affrontato il carcere per 7 lunghi mesi e ora prosegue la sua detenzione domiciliare.
Una condanna dura che arriva dal Tribunale di Sorveglianza di Torino che ha motivato questa scelta punendo Dana perché mai si è pentita di essere No Tav e quindi mai si è dissociata dal movimento, perché residente a Bussoleno, quale luogo criminogeno secondo il tribunale e perché ai loro occhi è una persone antisociale.
Sappiamo bene non essere affatto così, anzi, sappiamo bene essere proprio il contrario.
La forza di Dana, attraverso questa intervista, ci ha dato la possibilità di fare luce su due aspetti: da un lato l’imposizione di uno Stato che, al posto di dare ascolto ad un movimento popolare che da 30 anni resiste portando avanti le proprie importanti ragioni, sceglie costantemente di tentare di reprimere il dissenso attraverso la violenza di Questura, Procura e Tribunali; dall’altra parte ci ha permesso di comprendere da vicino quanto le carceri siano luoghi inutili e dannosi per chi è recluso, dentro ai quali le persone perdono ogni forma di possibilità e sono costrette a lottare ogni giorno con dignità per resistere all’affossamento emotivo che devasta l’essere umano.
Ma questa intervista ci permette anche di ricordare che insieme a Dana ci sono anche Fabiola, che ancora si trova reclusa nel carcere di Torino, Stella che, per aver volantinato alla stessa iniziativa, si trova da nove mesi agli arresti domiciliari senza nemmeno avere il permesso di comunicare con i propri affetti, e poi Mattia anche lui ai domiciliari, ma Francesca, Mattia, Eddi e tutte e tutti gli altri No Tav che sono perseguiti da una legge che continua a tutelare i potenti e a cercare di zittire chi con coraggio e generosità si batte, con le proprie idee e con i propri corpi, per costruire un mondo libero dalle ingiustizie sociali e dalla devastazione ambientale, prodotta proprio dal Tav Torino – Lione.
Ai signori che ci vorrebbero zitti e afflitti, rispondiamo ancora una volta che ogni volta che un No Tav viene toccato ce ne sono altri dieci pronti a farsi avanti e a lottare con altrettanta tenacia.
Ricordiamo quindi che domani dovremo essere in tantissime e tantissimi alla Marcia Popolare, anche e proprio per le/i No Tav che non potranno esserci perché ingiustamente ristrette/i.
Il ritrovo sarà alle ore 14 in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (piazza del mercato) a Bussoleno.
Per cui, come dice Dana: IN ALTO I CUORI E AVANTI NO TAV!
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