NO TAV…SO GOOD!
da autaut357.org Eccolo qui. Il pericolosissimo attivista no Tav che dall’alba del 26 gennaio è rinchiuso nel carcere di Genova Marassi.
Nella foto, in esclusiva per i nostri affezionati lettori, è al centro di un gruppo di ragazzi con pale e stivali sporchi di fango. I giornali, nei giorni che hanno seguito l’arresto, si sono prodigati a sbattere questo mostro terribile in prima pagina, producendo su di lui ogni informazione che i potenti mezzi del giornalismo d’inchiesta sono in grado di fornire, dando ai propri lettori fin da subito la possibilità di vedere le foto di questo soggetto.
Ma le foto di Gabri erano già sui giornali. Non c’era bisogno di cercare e ricercare, non c’era bisogno di pubblicare le foto di quando da ragazzino giocava a calcio nella Sammargheritese o del negozio nel quale lavora il padre. Per trovare le foto di Gabri bastava che i giornalisti cercassero tra le foto fatte a quelli che, con grande retorica e orgoglio patriottico, hanno per mesi chiamato gli angeli del fango.
Si, cari inquirenti e cari giornalisti, lo confessiamo, siamo stati anche noi angeli del fango, e con noi lo è stato Gabriele. E’ così arduo immaginare che chi lavora tutta una notte per servire ai tavolini di un bar del centro abbia la ferma intenzione di rinunciare a qualche ora di sonno pur di aiutare un territorio e una cittadinanza in difficoltà?
E’ così difficile immaginare che ad animare i cortei degli studenti anti-gelmini, le manifestazioni contro la crisi economica, i movimenti in difesa dei beni comuni e contro la Tav siano delle persone normali? Anzi peggio, che siano gli stessi eroi osannati dalla stampa e dalla istituzioni che hanno dato una mano perchè Genova si risollevasse dopo la terribile alluvione di novembre?
Evidentemente la risposta è si, è molto difficile. Preferiamo pensare che chi si impegna in prima persona perché le cose cambino, chi non ha paura di metterci la faccia per le cose in cui crede, chi è ugualmente generoso nei confronti della propria città sommersa dal fango o di una valle violentata dagli interessi degli speculatori privati, debba essere un pazzo, un fanatico.
Spiacenti di deludervi, siamo gente normale, con la colpa di avere sogni grandi.
AutAut357 Genova
Leggi anche

Carcere e domiciliari per la manifestazione del 31 gennaio a Torino
La criminalizzazione del dissenso e il tentativo di colpire chi lotta continuano a essere gli strumenti scelti dal Governo per mettere a tacere ogni forma di opposizione. Quanto accaduto questa mattina a Torino, con arresti e nuove misure cautelari nei confronti di compagni e compagne per la manifestazione del 31 gennaio, si inserisce in un […]

Abbiamo la ragione e la forza
Un contributo del Collettivo Giovani No Tav Nella giornata di ieri, 30 ottobre, abbiamo partecipato allo sciopero generale che ha coinvolto moltissime città in tutta Italia. Come ha ricordato in piazza Nicoletta Dosio, intervenendo a chiusura della manifestazione che ha occupato l’ingresso della tangenziale e dell’autostrada, il valore di queste mobilitazioni affonda le radici nella […]

Milioni per i cantieri e zero garanzie per i lavoratori: la trasformazione della Piana di Susa
L’11 dicembre il ristorante dell’autoporto di Susa chiuderà definitivamente, dopo 35 anni di attività. Il bar resterà aperto fino al 31. Alla cassa, un cartello in tre lingue annuncia un «trasferimento» e ringrazia i clienti. Nessuna spiegazione sulle ragioni della chiusura. Eppure, il motivo è chiaro: quei terreni servono a TELT per realizzare la stazione […]

Val Susa: brucia un altro presidio, ma la storia continua
Ripubblichiamo questo articolo firmato da Chiara Sasso per Volere La Luna. La notte di giovedì 22 ottobre anche il presidio no Tav di Borgone è andato a fuoco. Dal rogo è rimasta la ferraglia. Spuntoni di ferro che non si piegano nonostante tutto attorno ci sia solo cenere. Del resto cosa ci può mai essere […]

Appello processo Sovrano: come criminalizzare il conflitto sociale. Richieste le condanne.
Si è svolta oggi un’ulteriore udienza del processo d’appello per l’operazione Sovrano. Dopo la testimonianza di Giorgio, uno degli imputati, si sono tenute le requisitorie della pubblica accusa e delle parti civili.
