No Tav: aspettando le trivelle… per bloccarle!
[da Infoaut] 11 dicembre, l’ora delle trivelle”, con questa apertura esoridiscono oggi i quotidiani torinesi sulla questione Tav. Nuovo annuncio a mezzo stampa dell’Osservatorio per fare di un discorso una realtà, a fronte di un impasse e blocco creato e riprodotto dal movimento No Tav nella decennale opposizione al progetto di altà velocità. L’11 dicembre dovrebbero quindi iniziare i lavori, i sondaggi; vedremo, il movimento No Tav non starà a guardare…
Quel giorno le sei trivelle delle imprese che lavorano per conto della Lyon Turin Ferroviarie e di Rfi inizieranno ad essere piazzate sui siti prescelti. Poi dovranno bucare il terreno per estrarre le «carote» e con loro gli elementi di conoscenza geologica che contribuiranno ad elaborare il progetto preliminare della Torino-Lione. Si partirà con un primo step di dodici, forse quindici rilevazioni sulle 91 del programma condiviso all’unanimità da tutto l’Osservatorio. Costo previsto: 6 milioni di euro circa. Si partirà probabilmente da Torino (via Monginevro al confine con strada della Pronda, via Eritrea e poi verso il confine con Venaria) e poi si salirà verso la montagna: San Antonino, San Giorio e Susa. Si scaverà anche in alcuni Comuni della prima cintura torinese. Per completare un carotaggio ci vorranno dieci, quindici giorni. Per ora, comunque, non è stata presa alcuna decisione definitiva.
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