LETTERA A “LA STAMPA” di Juri Bossuto
Rimango inorridito innanzi alla grande campagna di propaganda che si sta attuando, da tempo, ai danni del Movimento No Tav.
Sono colto dalla netta impressione che fallendo l’azione militare del 2005, tramite cui si tentò di occupare la valle sul modello Belfast, oggi si sia giunti ad una strategia più subdola, fatta di false informazioni al fine di dividere e spaccare il Movimento stesso.
Sul Movimento, infatti, sta salendo l’ombra nera della strategia della tensione: un’ombra costituita da gravi menzogne che trovano legittimazione nell’opinione pubblica. Il fulcro, della strategia stessa, consiste nel fare credere che in Valle i No Tav siano dei pericolosi esseri a caccia di cibo vivo, e non bastano teste e nasi rotti dei valsusini, causati forse da chi male addestrato dovrebbe difenderci tutti, per fare emergere la verità.
Ho sorriso amaramente quando leggo di violenti raggi laser contro le forze dell’ordine, immaginando un traffico di pericolose armi tra i venusiani ed i valsusini, ma poi lo stesso si è spento immaginando che questo si voglia davvero far credere al resto della nostra Regione: negando ai piemontesi che i “laser” erano in realtà piccole pile porta chiavi.
Gentile Esposito, quale sarebbe, alla luce di ciò che scrivi e di ciò che vedo ogni qualvolta vado in Valle, la Tua Democrazia. Se Ti riferisci al militarizzare una valle, togliendo al contempo il diritto di parola e rappresentanza a chi osa criticare il totem Tav, allora temo Tu ti riferisca ad un clamoroso ritorno al ventennio fascista, forse più vicino alle Tue posizioni ultime.
Se al contrario la Democrazia è rappresentanza di comunità umana, la quale si ritrova compatta nell’esprimere un proprio dissenso, unito a proposte, allora questa ha piena cittadinanza in Valle e poco nei Tuoi concetti politici. La Democrazia, lo Stato è in realtà rappresentato solo da quei giovani, da quelle famiglie, da quegli anziani, da quelle donne e quegli uomini che sfidando repressione, e freddo, gridano la loro voglia di giustizia contro le lobby ed i poteri che decidono per loro. Persone autorganizzate e senza leaders (questo spaventa il potere e lo dimostra la Tua vergognosa azione di discredito verso alcuni soggetti che nomini), persone spesso in cortei partecipati, ma inesistenti per l’opinione pubblica.
La Tua Democrazia, Esposito, è quella del potere che non vede più nulla oltre ai suoi discutibili interessi, peccato che ci vorranno trent’anni per dimostrarlo ai nostri concittadini (vedi sprechi Olimpici); la Tua democrazia costringe a spese enormi, sottratte ai servizi per la cittadinanza, al fine di proteggere trivelle che bucano nei rifiuti o in terra riportata; la Tua democrazia è falsa informazione e verità distorte ad arte.
Ho paura della Tua Democrazia, la stessa paura che provo innanzi a chi pur di raggiungere i suoi scopi ad ogni costo, adotterebbe ogni mezzo .
Torino, 07 marzo ’10 Juri BOSSUTO
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