
In migliaia in marcia contro il fortino fantasma!

Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obbiezioni, il destino
Italo Svevo, La coscienza di Zeno
La manifestazione No Tav organizzata all’interno della tre giorni del Festival Alta Felicità in Valsusa si è da poco conclusa, e già leggiamo i piagnistei da parte della Questura e dei loro sindacati, tempestivamente riportati dai mezzi stampa con ricostruzioni acritiche, se non addirittura fantasiose.
Un gioco, una mini-riproduzione di un ariete (pendolo) per nulla offensivo, viene messo a disposizione di grandi e piccini e fatto diventare dalla stampa lo strumento di “sfondamento” dei manifestanti, e i bambini e gli anziani che lo provano dei “provetti assalitori”. Ma davvero, come si fa a credere a certe cose? E come si possono riportare certe notizie senza alcuna verifica?
Ciò che corrisponde al vero è che la manifestazione di oggi pomeriggio è stata grande e partecipata, soprattutto da giovani e giovanissimi che evidentemente hanno davvero a cuore il proprio futuro e la Terra su cui vivono.
L’ennesimo avamposto militare, il fortino del nulla, fatto piovere nel cuore della nostra valle a difesa di interessi loschi e privatistici, è stato circondato e contestato.
L’ennesimo spreco di denaro pubblico, 5 milioni già spesi per le opere di recinzione e vigilanza, altri 49 preventivati da qui a fine opera. Non sono briciole in tempi di guerra e di povertà con cui milioni di famiglie italiane fanno i conti quotidianamente, ma a quanto pare ciò che fa notizia sono i giochi che riproducono trabucchi medioevali e i finti feriti della polizia.
Rivendichiamo il diritto a difendere il nostro territorio dallo scempio che quotidianamente, e da decenni, ci viene imposto e orgogliosamente lottiamo per il futuro di tutti, per il Pianeta, insieme a milioni di persone in tutto il mondo.
I Popoli in rivolta scrivono la storia
No Tav fino alla vittoria!
Leggi anche


TAV, talpe, bugie e figuracce
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. “Dottori, poliziotti, autorità tentarono il possibile per frenare l’epidemia. Macché, niente da fare. Dal più vecchio al più piccolino la gente ormai diceva pane al pane, vino al vino, bianco al bianco, nero al nero”. Nel “Paese dei Bugiardi” di Gianni Rodari la verità è una malattia contagiosa che dilaga malgrado […]

Alice ci scrive dai domiciliari
Car* tutti e tutte,ho pensato spesso a scrivere dalla mia detenzione domiciliare, ma solo oggi trovo la giusta spinta per farlo. Un po’ perché, come molt* sanno, molte delle mie energie fisiche e mentali negli ultimi otto mesi sono state impiegate nella creazione di una nuova vita, un po’ perché non volevo essere di distrazione […]

Il prezzo delle compensazioni: la vera narrazione dei fondi TELT-SITAF
Ci sono notizie che, al di là degli annunci in pompa magna e delle cifre presentate con grande soddisfazione dalle amministrazioni, meritano una riflessione che vada oltre la semplice elencazione degli investimenti previsti. A Susa, oltre 1,53 milioni di euro derivanti dalle indennità di esproprio legate all’Autoporto, riconosciute da TELT e SITAF, vengono destinati a […]

Carcere e domiciliari per la manifestazione del 31 gennaio a Torino
La criminalizzazione del dissenso e il tentativo di colpire chi lotta continuano a essere gli strumenti scelti dal Governo per mettere a tacere ogni forma di opposizione. Quanto accaduto questa mattina a Torino, con arresti e nuove misure cautelari nei confronti di compagni e compagne per la manifestazione del 31 gennaio, si inserisce in un […]






