COTA COTA LA VALLE NON TI VOTA!
Oggi mercoledì 24 marzo tocca a Roberto Cota candidato presidente per la lega nord-pdl alle regionali piemontesi il “confronto” con la valle di Susa. La sua giornata valsusina, da tempo programmata, prevedeva vari appuntamenti tra i quali un incontro con il sindaco di Condove (anche lui eletto in una coalizione di centro destra) presso il palazzo comunale e un passaggio al mercato del medesimo paese. Il movimento no tav aveva indetto da subito, saputa la notizia, un presidio davanti al comune fin dalle otto e trenta del mattino. Passa il tempo e Cota non arriva, spuntano intanto i vari gazebo delle forze “politiche” partecipanti alle regionali che intasano i mercati della valle da ormai qualche settimana, compreso quello della lega nord. Sintomo di una politica istituzionale sempre più distante dai problemi reali della popolazione questi gazebo compaiono quando si tratta di raccimolare quattro voti e una poltrona e mai, sottolineiamo mai quando bisognba capire e parlare dei reali problemi di questa valle. Assenti a volte per anni nei mercati, a differenza del movimento no tav che è sempre pronto a discutere e a discutersi nei mercati con volantini e materiale informativo. Subito quindi un gruppo di notav si presenta al gazebo della lega nord chiedendo spiegazioni sulla pomposa giornata di campagna e creando contraddizioni su programmi candidature e scelte.
Scelte di un partito che a differenza di quanto vuole farci credere o sembrare è al governo del nostro paese ed è assieme al pdl il principale responsabile della crisi economica e delle manganellate che ogni volta ci vengono date quando andiamo a difendere la nostra valle. Le risposte sono ridicole, nessuna conoscenza del problema tav, solo slogan e persino qualche battuta sull’immigrazione del tipo “gli africani puzzano” e altre di veramente basso livello e poco inerenti sicuramente ai valori di questa valle e di questa lotta. In tarda mattina, da buon politicante con ben due auto blu pagate dai contribuenti per la sua campagna elettorale e con una ingente scorta arriva Cota. Da subito partono cori fischi e qualche bell’adesivo no tav sulle sue macchine, intanto da ruffiano patentato e di carriera quale è il candidato scende e con un bel sorriso si fa caricare di contestazioni. Partono le domande e i flash. “Siete al governo e ci manganellate.. guardi Marinella (issata da due notav su una grande foto ancora tumefatta ), l’avete conciata voi così.. Ci faccia un’analisi costi e benefici dell’opera..” Le risposte sono disarmanti. “Ma io sono qui per ascoltare.. sono con voi.. sono l’unico che ha proposto una commissione di inchiesta.. l’osservatorio sta lavorando.. i sindaci pd lo disertano.. voi non siete rappresentati..”. Morale della favola: ci son qua io, ci penso io, non come la Bresso che non ascolta e a cui dà la maggioranza delle colpe sulla tav. Poi si dirige verso le scale del comune dove viene accolto dal sindaco in pompa magna e con cui ovviamente tiene un bell’incontro privato. Qui altra anomalia della giornata, sottolineata dai cittadini di Condove. Un sindaco, Piero Listello, da sempre evanescente e assente alle discussioni, che tiene consigli comunali chiusi, che mai si è presentato a un’assemblea sul tav e che oggi spalanca le porte del comune non ai suoi elettori ai quali dovrebbe rendere conto ma per la campagna elettorale. Una scelta indecente, da politico di professione, che invece di analizzare i problemi del paese (ai quali non pare interessato), pronto invece a spianare la strada per la conquista di un’ulteriore poltrona e altri stipendi in cambio di chissà quale favore. Il movimento intanto attende all’esterno l’uscita del candidato che non si fa attendere troppo e che ritorna in piazza per raggiungere il gazebo del suo partito. Ancora qualche domanda all’uscita e ancora risposte evasive, nulla di tecnico-economico, nessuna risposta concreta ai nostri problemi, ancora come se, al governo non ci fosse il suo partito. Sottolineiamo in questi passaggi proprio la linea soft e di basso profilo che la lega nord ha praticato in questi mesi. Poche apparizioni pubbliche se non quelle del “senatur”, privo di incarichi di governo. Un’auto assoluzione mediatica che ha permesso ai candidati del partito in corsa per le regonali di pagare un pò meno il gap inflitto al pdl dalle sparate del premier. Mai nessuna risposta dei candidati a domande che chiamano in causa i ministri e l’operato del governo ben consapevoli di essere loro i primi colpevoli dei problemi del nostro paese. La giornata si chiude qui, con una corsetta per i banchi del mercato e due strette di mano agli increduli “gazebari” del suo partito ai quali non par vero di incontrare veramente Roberto Cota. Un bel sorriso che sembra dire “arrivederci alle prossime elezioni, sempre grandi, sempre felice di essere tra voi, in modo particolare quando mi serve il vostro voto”.
Ai “cari” candidati presidenti alle elezioni regionali ricordiamo che il movimento no tav non fa sconti a nessuno, Cota o Bresso che sia.
Noi siamo qui per difendere la nostra valle, voi invece state cercando di distruggercela. Non siamo qui nè per votarvi e neanche per regalavi una comoda poltrona. Caro Cota la Valle non ti vota!
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