
24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITÀ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
IL PROGETTO
Quello che da dieci anni ha luogo in Valsusa, non è “solo” un festival.
È uno spazio libero.
È una comunità che esiste e resiste. Nella splendida cornice di Venaus, da anni, migliaia di persone si incontrano per costruire qualcosa che altrove sembra impossibile: un festival gratuito, accessibile, senza logiche di profitto o sponsor invasivi.
Il Festival Alta Felicità è questo.
E può esistere solo se lo sosteniamo insieme!
In un tempo in cui tutto viene trasformato in consumo, esistono ancora luoghi in cui si prova a fare il contrario. Il Festival Alta Felicità nasce dentro una valle che resiste, ma non parla solo alla Val di Susa: parla a chiunque senta il bisogno di spazi liberi, di socialità reale, di cultura non addomesticata.
Non è solo musica.
È un modo diverso di stare insieme.
È la dimostrazione che un’altra organizzazione delle cose è possibile.

A COSA SERVE QUESTA CAMPAGNA?
Questa campagna serve a una cosa molto semplice e molto concreta: far esistere il festival, rimanendo nella gratuità dell’evento. Per noi è fondamentale che tutti e tutte possano attraversare il festival, indipendentemente dal proprio reddito e condizione sociale.
Purtroppo però, organizzare il Festival Alta Felicità significa sostenere costi reali: palchi, impianti, logistica, accoglienza e stand, gestione degli spazi e supporto tecnico per artisti e attività.
E tutto questo senza biglietti, senza costi per il pernottamento, senza sponsor che decidono contenuti, senza compromessi.
Chi ci governa sceglie coscientemente di finanziare la guerra e il genocidio in Palestina, scaricando il costo delle sue scelte scellerate su tutti noi che ci ritroviamo a dover pagare rialzi esorbitanti su ogni bene di consumo. E purtroppo questo vale anche per tutto ciò che è necessario per il nostro festival, in primis il carburante per le navette!
Per questo il crowdfunding non è un “di più”, ma il necessario per poter continuare.

PERCHÉ SOSTENERCI?
Sostenere Alta Felicità non significa comprare un evento. Significa prenderne parte attivamente.
Significa scegliere che la cultura può essere accessibile, che la musica può essere libera e che migliaia di persone possono incontrarsi senza essere clienti. Ogni contributo, anche piccolo, ci aiuterà tiene in piedi tutto questo.
Questo festival esiste perché in tanti e tante, ogni anno, decidono di sostenerlo.
Ora tocca a noi.
Se ci sei stato, lo sai.
Se non ci sei mai stato, è il momento di farlo esistere.
Partecipa alla campagna. Condividila, dona. Diventa parte concreta del Festival Alta Felicità!

LE SFIDE DA AFFRONTARE
Organizzare il Festival Alta Felicità è un processo complesso che si regge su un equilibrio delicato.
Ogni anno scegliamo di mantenerlo gratuito, accessibile e indipendente. Questo significa affrontare sfide reali, sia economiche che organizzative.
Ecco le principali:
- Uno dei rischi principali è non riuscire a raccogliere le risorse necessarie per sostenere il festival. Se la campagna non dovesse raggiungere il suo obiettivo, diventerebbe difficile coprire alcune spese fondamentali legate alla realizzazione dell’evento, mettendo in discussione la sua sostenibilità.
- Il Festival Alta Felicità è un festival complesso: palchi, impianti audio, gestione degli spazi, logistica, strutture e accoglienza. Dietro a pochi giorni di evento c’è un lavoro lungo mesi!
- Il Festival Alta Felicità si svolge all’aperto, in montagna. Questo significa confrontarsi con variabili imprevedibili, a partire dal meteo che possono influire sulla partecipazione.
- Il festival esiste perché viene attraversato e sostenuto da migliaia di persone volontarie e donatrici. Lo stesso vale per questa campagna. Se l’attenzione cala, diventa più difficile raggiungere l’obiettivo.
- Oltre alle donazioni, merchandising, drink e stand gastronomici sono l’unica fonte di sostentamento del festival. Ci sforziamo di mantenere i prezzi quanto più popolari possibile, soprattutto per le persone giovani e per chi si vuole fermare per tutta la durata del festival, ma purtroppo ogni anno diventa sempre più difficile.
- Vogliamo essere chiari su come vengono utilizzate le vostre risorse.

CON IL VOSTRO SUPPORTO, POSSIAMO FARLO ESISTERE!
Questa campagna vuole tenere insieme chi già vive, o ha vissuto, il Festival Alta Felicità e chi ancora non lo conosce, raccontando cosa significa davvero e puntando su una partecipazione diffusa in cui anche i contributi più piccoli fanno la differenza. Il festival esiste grazie a una rete di volontarie e volontari e a collaborazioni che ne condividono lo spirito, permettendo di sostenere i costi senza rinunciare all’indipendenza. Allo stesso tempo, affrontiamo le complessità organizzative e gli imprevisti forti dell’esperienza costruita negli anni, mentre la campagna cresce attraverso relazioni, passaparola e coinvolgimento diretto.
Tutto questo si basa su trasparenza e responsabilità condivisa, con l’impegno a raccontare come vengono utilizzate le risorse e a tenere aperto un processo che è davvero collettivo. Organizzare il Festival Alta Felicità è una sfida, ma è una sfida che vale la pena affrontare. Ogni contributo è un pezzo concreto di questo festival. Ogni condivisione aiuta a tenerlo vivo.
È così che esiste: insieme.
Sostieni la campagna e aiutaci a costruire questa decima edizione!

GRAZIE!
Per chi vuole sostenere il festival abbiamo pensato anche a delle piccole ricompense, un gesto semplice e simbolico per partecipare alla campagna. Con una donazione si contribuisce direttamente alla realizzazione del festival e si porta con sé un segno di questa esperienza collettiva, che ogni anno prende forma grazie a chi la rende possibile.
Le ricompense potranno essere ritirate durante i giorni del festival presso il banchetto del merchandising ufficiale, diventando così anche un modo concreto per incontrarsi e riconoscersi dentro questi spazi.

Leggi anche

25 LUGLIO: IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE
Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005. Il 27 giugno 2011, non fu soltanto l’apertura del cantiere della Maddalena: fu il tentativo di spezzare un movimento […]

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi verso l’Alta Felicità
Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza. Nel pomeriggio il presidio di Venaus ha ospitato la […]

30 luglio/ 2 agosto: Presidio No Tav di Traduerivi – Campeggio della Piana
Da franalapiana.noblogs.org Dal Presidio No Tav di San Giuliano vi invitiamo a partecipare ad un campeggio sui terreni liberati della Piana di Susa. Da Traduerivi a Santa Petronilla (dove sorge il progetto “Farmacia Viva”) e passando per Coldimosso e San Giuliano, dal 30 luglio al 2 agosto organizziamo un campeggio fatto di convivialità, lotta, autogestione e […]

1° giorno di Campeggio di Lotta: da Venaus a San Didero (GALLERY)
Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte. I primi ad agitarsi, ovviamente, sono state Questura e Prefettura, che hanno emanato la solita ordinanza prefettizia in fretta e furia, che avrebbe voluto limitare […]

Presentazione del libro: La Lunga Frattura – Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»
Da InfoAut La storia corre veloce. «Non sono che sintomi di processi più profondi e radicali che ribollono come magma sotto la crosta terrestre tentando di farsi strada, di trovare sbocchi, sfiati ed infine ridefinire il paesaggio.» Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della […]
