
(VIDEO) 13/07 Assemblea No Tav h 18, CSOA Gabrio: Il Tav all’interno dei corridoi di mobilità militare europea
La nuova linea ad alta velocità Torino-Lione (nota come Tav) rientra a pieno titolo all’interno dei corridoi di mobilità militare dell’Unione Europea: è quanto emerge dai progetti e dalle votazioni che Commissione Europea e Parlamento Europeo hanno portato avanti in questi ultimi anni.
Durante questi mesi di pandemia, che ha piegato duramente sia il nostro sistema sanitario sia l’economia del paese, una sola cosa è risultata chiara nelle intenzioni dei vari governi che si sono succeduti: dimostrare di star portando avanti il progetto TAV.
Sfruttando le restrizioni dovute ai picchi pandemici più duri degli ultimi mesi abbiamo infatti assistito all’allargamento del cantiere in Val Clarea, dopo anni di immobilità totale, e l’avvio di un nuovo cantiere a San Didero, dove dovrebbe sorgere un nuovo autoporto dalla “modica” cifra di 50 milioni di euro (di cui 5 milioni solo per la costruzione di sistemi di sorveglianza e recinzioni all’avanguardia). Un’altra porzione di Valle ha conosciuto così l’intensa militarizzazione con cui quest’opera viene imposta sulla popolazione.
Le ragioni di quest’opera sono sicuramente da individuare in clientele di imprenditoria locale e nazionale a cui garantire una quota di fondi statali, in giri di malaffare politico-economico e nel salvare la faccia di uno “Stato” che si è impegnato in un’opera più volte dimostrata in vari sedi inutile, antieconomica e dannosa per l’ambiente. A tutto ciò sembra aggiungersi un’altra motivazione: la sua potenziale strategicità all’interno dei progetti con cui l’Unione Europea sta affrontando la costruzione di una propria forza militare e della propria difesa e proiezione internazionale.
La TAV si intreccia a più livelli all’interno di un sistema politico e istituzionale in cui specifici gruppi di interessi nazionali si confrontano con esigenze strategiche che un soggetto come l’Unione Europea si da, all’interno del suo rafforzamento in ambito interno ed internazionale.
Ne parleremo con relatori e realtà che negli anni si sono spesi nelle analisi e nelle lotte contro le grandi opere inutili e la militarizzazione della società e dei territori:
-Antonio Mazzeo, giornalista e studioso antimilitarista
-Sergio Cararo, giornalista
-Nicoletta Dosio, attivista No Tav
-Movimento No Muos
-A foras
-Cambiare Rotta
-Assemblea antimilitarista
Leggi anche

Ciao Bianca
Di seguito le parole di Nicoletta per ricordare Bianca che ci ha lasciato in questi giorni. La cerimonia funebre si terrà lunedì 21 settembre alle ore 17.15 al Tempio crematorio di Piscina.Chi volesse darle l’ultimo saluto può recarsi presso le camere mortuarie dell’ istituto INOC (Via della ricerca 7 a Candiolo) domenica 20 dalle 10.00 […]

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Follie prefettizie: Val di Susa, Zona Rossa Unica
In Valsusa, a partire da quest’estate, c’è qualcosa che è diventato sempre più difficile da ignorare. Il Movimento No Tav non ha improvvisamente cambiato le proprie modalità e le proprie pratiche, ma la controparte ha messo in campo un apparato di ordinanze enorme, sproporzionato e strutturato per riproporsi qualsiasi cosa accada, senza che nessuno si […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

Philippe nuovamente assolto: la lotta No Tav non si processa
Ancora una volta Philippe è stato assolto. Mercoledì 9 settembre, infatti, la Corte d’Appello di Chambéry ha confermato l’assoluzione di uno dei volti storici della lotta al Tav in Val Maurienne, finito a processo per alcune delle parole pronunciate durante una mobilitazione contro il progetto Lyon-Turin. Al centro del procedimento c’era una parola: “sabotaggio”. Durante un’iniziativa a […]
