movimento, post — 1 Aprile 2026 at 17:24

8-9 maggio marcia popolare a difesa dei crinali dell’Appennino mugellano

Nelle scorse settimane si è tenuta una passeggiata sui crinali tra Mugello, Casentino e Valdisieve per esplorare i territori coinvolti nel nuovo progetto eolico industriale che vorrebbe realizzare 6 torri eoliche alte 200 metri sui crinali di fronte al Monte Falterona, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, nel Comune di Londa, in provincia di Firenze. La passeggiata è stata organizzata dai comitati locali attivi contro il progetto: il Comitato Crinali Liberi Londa, insieme ai Comitati Territoriali Uniti e alla Coalizione ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione. In quest’occasione, giunti alla grande quercia di Poggio Nato Costato in cima al crinale, si è tenuta un’assemblea partecipata da diverse realtà e cittadini del territorio in cui si è deciso di organizzare una grande mobilitazione per la primavera che si terrà l’8 e il 9 maggio.

Qui un video-racconto della giornata

La mobilitazione intende fare confluire da tutti i lati dell’Appennino, dalla valle del Mugello a Firenze sino alla valle del Casentino chi ha a cuore il territorio ed è contrario a devolvere i crinali per progetti di speculazione energetica senza consultazione con il territorio, in aree inidonee per il grave impatto ambientale e collocazione paesaggistica e identitaria del territorio. L’obiettivo è quello di coinvolgere diversi soggetti che sul territorio sono sensibili a questi temi e che insieme intendono attivarsi, dai sindaci contrari ai progetti, alle associazioni giovanili e ambientaliste e, chiaramente, tutti i comitati locali dalla Toscana all’Emilia Romagna e oltre, mettendo a frutto la rete che il progetto Confluenza sta costruendo insieme ai comitati che contribuiscono alla proposta.

E’ importante sottolineare che il progetto previsto a Londa è promosso da una società legata ad ENI dunque nella transizione voluta dai governi non vi è differenza tra rinnovabile e fossile, la costante per queste aziende a cui viene delegata è il profitto. A fronte di questo un tema emerge con insistenza, ossia la necessità di una pianificazione reale per quanto riguarda la distribuzione e la soddisfazione del bisogno energetico dei territori.

Uno dei temi sollevati durante l’assemblea è stato quello del mondo in cui oggi viviamo e della guerra come un orizzonte concreto, una guerra per l’accaparramento delle risorse che arriva a sequestrare presidenti e a invadere interi Paesi con l’obiettivo di garantire l’accesso alle risorse solo per pochi. L’energia è cruciale in questo scenario: la transizione energetica è necessaria ma deve essere realmente sostenibile e non riprodurre gli stessi meccanismi di accumulazione e profitto delle energie fossili.

Alcune foto dell’iniziativa

Il gruppo in mtb
Uova della rana temporaria
Il gruppo APE arrivato da Firenze
la rana temporaria

Qui le puntate precedenti delle esplorazioni e dei momenti di discussione collettive tenutesi nell’Appennino mugellano insieme ai comitati dei crinali liberi negli scorsi mesi:

Confluenza 0.2 – La difesa dell’Appennino

Un primo resoconto dell’appuntamento “Due giorni a difesa dell’Appennino”: come continuare a rendere vivi i nostri presidi di resistenza dal basso

Due giorni per la difesa dell’Appennino

Le esplorazioni di Confluenza: il Mugello si prepara a difendere il territorio dalla speculazione eolica

Fermare la servitù energetica dei nostri territori: contro la speculazione continuiamo a organizzarci

Da Infoaut/Confluenza