
Da InfoAut
La storia corre veloce. «Non sono che sintomi di processi più profondi e radicali che ribollono come magma sotto la crosta terrestre tentando di farsi strada, di trovare sbocchi, sfiati ed infine ridefinire il paesaggio.»
Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata.
Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?
La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta?
Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capaci di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?
Qualcosa bolle in pentola, l’Occidente è sprovvisto di idee-forza capaci di mobilitare le masse.
Chi si immagina il popolo italiano pronto a prendere le armi per difendere la patria?
Forse solo gli illusi e gli approfittatori che speculano su una propaganda vuota.
Allora noi cosa abbiamo da proporre?
La Palestina ci ha mostrato la possibilità di adesione di massa a un orizzonte di emancipazione collettivo.
Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?
Ne discutiamo insieme a partire dai temi e dalle tesi del libro:
Quando: 18 Luglio, ore 15 – durante il weekend di lotta in Val Susa
Dove: Presidio No Tav di Venaus



