Questa mattina al mercato di Bussoleno è stato distribuito questo volantino per far sì che la cittandinanza sia informata di ciò che sta per accadere nella piana di Susa. Bussoleno, quasi tanto quanto Susa, pagherà un salato prezzo a causa dei cantieri che si installeranno da Isolabella a Coldimosso.
Questo genere di comunicazioni e informazioni dovrebbero essere a carico dell’amministrazione del Comune, ma silenzio e connivenza fanno da padroni. Fortunatamente ci sono alcune cittadine e cittadini che hanno a cuore la propria comunità e il proprio territorio e stanno cominciando a muoversi autonomamente!
Qui di seguito il testo del volantino:
Bussoleno, nel prossimo futuro, sarà interessata dai lavori per la realizzazione del tunnel di interconnessione, una galleria destinata a collegare la nuova linea ferroviaria ad alta velocità con la linea esistente. Il progetto, con una durata prevista di circa 4–5 anni, prevede l’avvio dello scavo dalla Piana di Susa, per poi procedere in direzione di Bussoleno e dare inizio alla costruzione di un tunnel a due canne, ciascuna lunga complessivamente 1,9 km.
I lavori di scavo necessari alla realizzazione della galleria produrranno circa 400.000 metri cubi di materiale di risulta, che dovrebbero essere riutilizzati per la realizzazione di rilevati nella Piana di Susa.
Per quanto riguarda il territorio di Bussoleno, sono previste diverse opere all’aperto. Tra queste, la costruzione di un nuovo ponte ferroviario, che sorgerà accanto a quelli già esistenti e avrà la medesima altezza. Per consentire ai binari di collegarsi allo sbocco del tunnel di interconnessione e proseguire fino alla stazione di Bussoleno, sarà necessario realizzare un lungo rilevato destinato ad accoglierli.
È inoltre prevista, in corrispondenza dell’attraversamento della nuova linea sulla SS24, la realizzazione di una galleria artificiale di circa 50 metri, inserita all’interno del rilevato e disposta trasversalmente rispetto ai binari, al fine di consentire il sottopassaggio della strada statale.
Emergono fin da subito due criticità principali:
● La prima riguarda la totale incertezza sulla progressione e sul coordinamento dei lavori tra la Piana di Susa e il tunnel di interconnessione. Questo potrebbe comportare l’avvio anticipato degli scavi della galleria, con il conseguente accumulo di ingenti quantità di smarino senza una destinazione immediata.
● A ciò si aggiunge la seconda criticità, legata al volume di materiale da movimentare per la realizzazione del rilevato di Bussoleno, stimato in circa 40.000 metri cubi, a cui si somma il materiale di scavo della galleria artificiale inserita nel terrapieno. Considerata anche la probabile presenza, sul versante di Susa, dei 400.000 metri cubi di smarino privi di una destinazione immediata, esiste il rischio che una parte di questo materiale venga frantumata sul posto e successivamente trasportata via camion lungo la SS24 fino a Bussoleno, per essere utilizzata nei rilevati.
Sia a Susa (Traduerivi) sia a Bussoleno (Coldimosso, Santa Petronilla e Bussoleno centro), gli impatti dei cantieri potrebbero manifestarsi sotto forma di rumore ed emissioni inquinanti, quali:
● polveri derivanti dalla movimentazione, dallo stoccaggio e dalla lavorazione dei materiali
● polveri di risollevamento causate dal transito dei mezzi
● emissioni di polveri e ossidi di azoto prodotte dai motori dei macchinari di cantiere.
A questi aspetti si sommano i disagi alla circolazione sulla SS24, dovuti all’intenso traffico di mezzi e alle attività di cantiere. Infine, qualora i lavori dovessero svolgersi in contemporanea con altri cantieri presenti nella Piana di Susa, il traffico sulle due statali tra Susa e Bussoleno (SS24 e SS25) risulterebbe particolarmente critico, con possibili ripercussioni sull’accessibilità all’ospedale e agli istituti di istruzione superiore di Susa.
Quello che ci chiediamo è questo:
vogliamo davvero che il nostro paese, già duramente colpito dallo spopolamento e dal degrado che ne consegue, venga sacrificato ancora una volta solo per arricchire i soliti imprenditori e politici? Per quanto cerchino di convincerci del contrario, sappiamo che i reali benefici di questi lavori non ricadranno sulle cittadine e sui cittadini di Bussoleno.
Siamo consapevoli di quanto sia complesso amministrare un paese da anni al centro del ciclone e con una storia difficile come quella di Bussoleno. Proprio per questo pensiamo che anche la nostra amministrazione dovrebbe smettere di credere alle promesse di soldi e posti di lavoro presentate come la soluzione a tutti i problemi, perché sappiamo con certezza che i posti di lavoro non sono destinati alle persone del territorio, e comunque terminerebbero i tempi brevi e senza soluzione di continuità. Queste promesse sono specchietti per le allodole, come si è potuto già sperimentare in passato, che rischiano di danneggiare ulteriormente la popolazione e la stessa amministrazione, come già accaduto in passato.
Quello di cui Bussoleno ha davvero bisogno sono interventi diffusi sul territorio, il sostegno e lo sviluppo dell’economia locale, la valorizzazione del territorio, progetti sociali e di aggregazione, soprattutto per i giovani.
Il futuro di Bussoleno riguarda tutte e tutti.
Informarsi, partecipare e difendere il territorio è una responsabilità collettiva.



