News — 5 Aprile 2026 at 19:24

Cronache ferroviarie dalla Valsusa

Venerdì 27 marzo si è tenuto l’incontro “Torino-Bardonecchia, Oltre il disagio Ferroviario” presso l’Istituto Scolastico Des Ambrois nel Comune di Oulx. L’intento era denunciare i sempre più presenti disagi che si verificano ormai quasi quotidianamente lungo la tratta ferroviaria che collega l’alta valle con la città di Torino e l’area metropolitana.

Non si tratta del primo tentativo di dialogo con la Regione e con Trenitalia, già effettuato circa un anno fa, ma è l’ennesimo caso di silenzio stampa delle istituzioni (forse meglio così, solitamente non sono proprio risposte brillanti).

L’ormai ex vicepresidente Chiorino sarà stata troppo presa dalla sua nuova talpa-giocattolo, che dopo le mezze dimissioni non potrà nemmeno usare? Marrone troppo concentrato a preparare la campagna elettorale a sindaco di Torino, a suon di marronate?

A noi persone semplici non è dato sapere.

Malgrado le mancate risposte e nonostante la grave assenza del sindaco di Oulx Mauro Cassi e delle “zecche rosse” (grazie del complimento), ciò che sappiamo, invece, è che il tema del disagio ferroviario rimane centrale: ormai da anni il servizio su rotaia, specialmente in alta valle, diventa la vittima sacrificale al minimo intoppo e imprevisto.

Forse Cassi per venire in assemblea aveva preso il treno da Bussoleno e pertanto non è mai arrivato sino al all’auditorium del liceo Des Ambrois, come succede alla maggior parte dei pendolari che ogni giorno partono speranzosi dalla bassa valle. Infatti, studenti e pendolari sanno perfettamente che affidarsi al treno per andare a scuola o recarsi a lavoro è sempre più spesso una scommessa, raramente vinta.

Ed è solo l’inizio.

 

Sebbene il progetto TAV non toccherà direttamente il comune di Oulx, le difficoltà legate ai trasporti influenzeranno tutti i comuni della Val di Susa.

È prevista per luglio 2026 la chiusura della stazione di Susa, la cui tratta sarà coperta da un servizio di autobus sostitutivi, ma chi si sposta col treno conosce perfettamente l’enorme inaffidabilità di questa opzione, sempre vittima di gravi ritardi, mancate coincidenze e posti limitati rispetto alle 6 carrozze del regionale.

Una sorte simile toccherà alla linea che da Bussoleno arriva a Bardonecchia: il piano di Telt prevede l’abbattimento di uno dei due ponti di ferro che attraversano la Dora verso la stazione di Meana e la conseguente interruzione di uno dei due sensi di marcia della linea storica.

Inoltre, nemmeno la tratta Avigliana-Orbassano procederà senza colpo ferire e anche in questo caso le vittime mietute saranno studenti, pendolari e valligiani.

 

Il futuro della nostra valle è sempre più grigio: non perché vengano meno il ghëddo e la forza di lottare, ma piuttosto perché autobus sostitutivi e mezzi pesanti da cantiere non faranno che aumentare, e con loro il traffico e l’inquinamento sulle strade.

 

E intanto l’intera Valle, da Bardonecchia ad Avigliana, aspetta un treno che forse non arriverà mai.