top — 24 luglio 2012 at 10:45

Succede in Valsusa: una notte di ordinaria follia nucleare

La Valle completamente militarizzata questa notte non solo per il Tav come purtroppo siamo abituati, ma per il passagio di un treno nucleare contenente le scorie che da Saluggia vengono portate a Le Hague, nel Nord-Est della Francia, dove vengono riprocessate. Un passaggio pericoloso per la salute degli abitanti nel cuore del Piemonte, che senza saperlo si trovano un carico nucleare sfrecciare vicino alle proprie case. La pericolosità di questi treni è documentata da tempo ma per la Democrazia a cui tanto si appellano i vari Bersani, tutto passa in secondo piano ed è più importante il viaggio della morte piuttosto che la sicurezza dei cittadini. Avevamo deciso di manifestare alla stazione di Bussoleno per rendere pubblico questo fato gravissimo visto che nemmeno i sindaci dei comuni interessati al passaggio lo sapevano, in barba alle più elementari norme di sicurezza e prassi istituzionali.

Terminato il coordinamento dei comitati al campeggio notav in circa duecento ci siamo spostati alla stazione di Bussoleno in treno e con le macchine e lo scenario che ci si è presentato è stato allucinanete: decine di mezzi delle forze dell’ordine, centinaia di agenti in assetto antisommossa e decine di luci blu a squarciare il cielo della notte in Valle, nervosi e pronti a tutto.

Il treno partito da Chiomonte con i nota a bordo è stato fermato e sequestrato per ore senza nessun motivo se non quelo di far vedere un pò di muscoli da parte della Questura Torinese. Una notta tesa, con poliziotti, digos e carabinieri molto nervosi che gridavano, ai manifestanti che provavano a mettersi di mezzo contro il treno radioattivo: “ci avete rotto i coglioni”, “non possiamo sempre subire”, “ci state portando alla guerra”…? “La guerra l’avete iniziata voi, un anno fa”, rispondevano i notav. “Non vi rendete conto che la Tav comunque si farà” proseguivano gli agenti. “Noi siamo convinti di vincere” ribadivano i notav.

Tutto questo mentre a Chiomonte andava in scena una prova da “bulletti di quartiere” con una cinquantina di agenti schierati verso il campeggio con ruspa e idrante che di tanto in tanto sparava acqua nei prati per spaventare un pò i notav rimasti a presidio del campeggio. Un’ azione durata quattro ore con l’avanzata e l’indietreggiamento dei reparti per far credere ad uno sgombero del campeggio e mettere un pò di pressione ai notav a Bussoleno.

Tutto questo per il passaggio di un treno carico di morte e per il cantiere di un treno carico di debiti e arroganza.