post, top — 3 novembre 2012 at 22:30

INAUGURAZIONE NUOVO PRESIDIO DI CHIOMONTE E LA RETE VIENE GIU’

Sabato 3 novembre, Chiomonte, festa di inaugurazione del nuovo presidio no tav, canti, balli, festa e tanta voglia di lottare. Si è aperta così questa giornata no tav, con il taglio del filo spinato che chiudeva la porta di ingresso del nuovo edificio, taglio che vuole aprire questa nuova stagione di lotta, quella invernale. L’area è quella del campeggio estivo che quest’anno per oltre tre mesi ha ospitato centinaia di no tav provenienti da tutta Italia e tantissime iniziative, e ora ospiterà un luogo riscaldato che consetirà a tutti i no tav di ripararsi dal freddo e trovare un luogo accogliente per discutere ed organizzarsi. Un bicchiere di vin brulè e le famose castagne brusatà della valle di Susa hanno allietato la festa e caricato il morale di tutti. Alcuni interventi hanno ricordato i grandi sforzi e la grande generosità di questo movimento che ormai da anni si batte e lotta e ancora gli appuntamenti fissi a Chiomonte come quello del lunedì sera alle 21 per fare il punto sulla gestione e proporre nuove iniziative che già si stanno mettendo in calendario. Alle 16.30 dopo il taglio di inaugurazione si è poi partiti tutti insieme alla volta del cantiere, attraverso i sentieri con un lungo serpentone che sembrava non finire mai. Centinaia di no tav hanno raggiunto le reti e lì immediatamente hanno iniziato con una battitura e molti cori di sdegno e schifo verso lo scempio che lentamente avanza. Poi ancora il muro che viene giù sotto i colpi delle pietre e della forza di tanti giovani e anche meno giovani. Ed infine arrivano anche le trance che aprono un varco tra le recinzioni e così alcuni no tav riescono ad oltrepassare i recinti sotto la pressione dell’idrante della polizia che non riesce però a fermarli. Cade così anche una torre faro, tra gli applausi della folla festante che anche oggi ha saputo premere e resistere. Giornate che non sono simboli ma sono reali opportunità di resistenza in cui il popolo della valle di Susa pratica  e progetta il proprio futuro partendo dalla resistenza con un motto che deve e vuole divenire concreto FERMARLO E’ POSSIBILE FERMARLO TOCCA A NOI!