FIACCOLATA NO SONDAGGI

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

Untitled-2

Il Pd commissaria gli amministratori

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

manifesto PD taroccSempre nella giornata di ieri il Partito Democratico, ormai indefinibile in alcun ulteriore modo, tocca il suo fondo, nominando un commissario per la VAlle di Susa che ha il compito di riportare ordine in un territorio avverso alla burocrazia “democratica”. Sarà Luciano Marengo il commissario (più con titolo poliziesco che di lontana memoria quello politico…), Morgando, segretario regionale del Pd, spiega «perché le iniziative del partito e la sua azione amministrativa sul territorio siano finalmente coerenti con gli indirizzi del partito in tema di Torino-Lione». Marengo sarà affiancato da una commissione di tre componenti: l´onorevole Mario Lovelli, l´europarlamentare Gianluca Susta e Giorgio Giani, ex-assessore provinciale alla pianificazione territoriale. Queste le decisioni dopo aver ricevuto il provvedimento della commissione regionale di garanzia, che conferma la «grave e reiterata violazione di due articoli dello Statuto nazionale e regionale del partito» da parte degli amministratori, in particolare del presidente della Comunità montana Sandro Plano e del coordinatore Pacifico Bancheri, giudicati i protagonisti dell´accordo con le liste No Tav.

Insomma non si capisce cosa abbiano violato gli ammnistratori valsusini, ma intanto la barca che affonda lancia un segnale…che pena!

Ascolta il commento con Lele Rizzo, Comitato di lotta popolare No Tav di Bussoleno

Nella notte blocco alla stazione di Condove

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: iniziative, movimento 

Dopo l’assemblea al presidio di Sant’Antonino delle 21 dove tra le altre cose si discuteva dell’ennesima minaccia da parte di Rfi di far sgomeberare il presidio, il movimento no tav rimandando al mittente le minacce, intorno a mezzanotte si reca in delegazione alla stazione di Condove dove, dopo il passaggio dell’ultimo treno passeggeri, è sceso sui binari bloccando la circolazione ferroviaria per circa un’ora, bloccando il passaggio del cargo merci per Barcellona.

Oggi giornata di volantinaggio a Rosta e domani Fiaccolata alle ore 21 con partenza dalla Stazione Fs

Erri De Luca: la Val Susa fermerà la TAV!

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 
«L’epoca dei feudatari è finita, i sudditi non esistono più: qui ci sono cittadini». Parola di Erri De Luca, scrittore e alpinista, il 7 marzo ospite del Valsusa Filmfest e, nel pomeriggio, in visita al “presidio” No-Tav di Sant’Antonino, nel cuore della valle di Susa che si oppone da anni con grande tenacia al progetto di alta velocità ferroviaria fra Torino e Lione. «Questo è il motivo che mi fa dire che, qui, non passeranno. Non ce la faranno, a passare». De Luca ne è sicuro. La resistenza civile della valle di Susa alla fine la spunterà contro tutti: poteri forti, economia, politica e grandi media che monopolizzano l’informazione.  «Qui c’è una popolazione che non vuol essere invasa da queste opere gigantesche e inutili». Opere che «non si possono imporre, quando c’è questa volontà popolare». La comunità valsusina dunque resisterà, anche se «la politica è diventata una branca minore dell’economia, un comitato d’affari», e i media «sono anch’essi asserviti, fanno parte anche loro della catena di comando che l’economia ha sottomesso: politica, informazione». Non tutto è perduto, però: «Esiste la possibilità di fare informazione indipendente, il monopolio dell’informazione non è così minaccioso: può essere sempre scalzato». Proprio l’informazione indipendente, dice De Luca, potrà costringere i grandi media a raccontare meglio la realtà di lotte sociali come quella in corso in valle di Susa. Alla fine, grandi giornali e televisioni «dovranno abbassarsi a informare», se saranno “incalzati” da un esercito di reporter indipendenti, armati di telecamere. Read more

Fiom: Ordine Del Giorno sul TAV

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

III CONGRESSO FIOM CGIL 3 e 4 Marzo 2010

Odg: progetto TAV Torino-Lyon

Il III Congresso della Fiom Cgil Torino riunito a Torino i giorni 3 e 4 marzo 2010 esprime contrarietà al progetto Tav Torino-Lyon perché:

Non ha senso dissanguare le risorse disponili per indirizzarle su investimenti colossali, con costi ambientali devastanti, dove non esiste un problema di crescita dei traffici anziché occuparsi del miglioramento ed ampliamento e manutenzione delle linee ferroviarie esistenti;

  • La Valle di Susa sopporta già un enorme carico di infrastrutture;
  • La linea non è né vecchia né antieconomica, e fino al 2000 è stata il più importante valico ferroviario d’Italia;
  • Uno studio commissionato dalle Ferrovie Italiane al Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena ha valutato che saranno estratti 1.050.000 m³ di rocce contenenti amianto;
  • L’Italia, a seguito degli ultimi accordi con la Francia, pagherà il 63% della parte comune, pur detenendone solo il 25%;
  • Siamo contrari alla militarizzazione del territorio così come è accaduto in occasione dei sondaggi;
  • Rigettiamo l’uso della forza e della violenza così come già avvenuto nel 2005 e come si è rimanifestato nelle settimane passate in occasione dell’inizio dei sondaggi.

Sosteniamo che i lavori utili sono altri, quali ad esempio:

  • Manutenzione e salvaguardia del territorio;
  • Assetto idrogeologico;
  • Miglioramento delle linee e del materiale rotabile nonché del servizio ferroviario per i lavoratori pendolari. Particolare rilevanza assume la tematica della sicurezza del traffico e dei mezzi, messe in forse delle scelte di FS, come dimostrano gli incidenti quasi quotidiani. Investire in sicurezza diventa importante, anche per valorizzare quelle aziende, presenti anche nel nostro territorio, che hanno competenze riconosciute a livello internazionale;
  • Investimenti nelle energie rinnovabili;
  • Investimenti nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale, storico e turistico;
  • Investimenti nel miglioramento della qualità e delle produzioni agroalimentari.

Come metalmeccanici sottolineiamo l’importanza di un sostegno e rilancio del comparto del trasporto ferroviario, su cui le multinazionali proseguono nello svuotamento dei poli italiani.Siamo consapevoli che il rilancio di questo settore industriale, specie se orientato verso l’obiettivo di un trasporto di massa pubblico e popolare, richiede una forte direzione pubblica e consistenti investimenti di risorse pubbliche.Scelte incompatibili con la decisione di dare priorità massima alle linee ad alta velocità dedicate ad un una ristretta fascia di utenza.

Approvato all’unanimità dal III Congresso Fiom Cgil Torino

Con 20 astensioni

Nuova trivella a Rosta – G55

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

Appuntamento questa sera dalle ore 17 in poi

Nella notte un’altra trivella è stata piazzata, a Rosta, vicino a quella precedente di Bottigliera. Il sondaggio è il G55, anche se non è esattamente posizionato nel luogo indicato dal sito informativo www.torino-lione.it, ma via XX settembre dopo i campi sportivi.

La trivella questa volta è a distanza, le forze dell’ordine hanno circondato la zona per impedire l’accesso più vicino possibile alle macchine.

Domenica alle 2,15 le forze del disordine avevano abbandonato il cantiere di Buttigliera alta, lasciando provocatoriamente soli gli operai e le attrezzature (compresa la trivella), i manifestanti presenti nella notte hanno visitato il cantiere insieme agli operai, raccogliendo i resti del simil-presidio che i “fautori del disordine” avevano provveduto a distruggere nella notte.

Appuntamento questa sera dalle ore 17 in poi.

A S.Antonino invece, 2 persone qualificatisi come dimpendenti RFI in modo arrogante e minaccioso hanno comunicato che entro breve il presidio va smantellato. Pensavano di far paure alle signore presenti ma hanno trovato pane per i loro denti. Sono poi passati a minacciare l’arrivo di polfer e multe salatissime ai presidianti. Ma nessuno di loro naturalmente si è fatto identificare.

Non è la prima volta che arrivano. E’ già la terza. Inoltre la polfer ha telefonato in comune dicendo che il presidio è illegali e non in sicurezza.

video corteo di Torino

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: video 

In merito all’intervista di esposito _di Renato Patrito

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

Il metodo di personalizzare lo scontro politico,arrivando a denunciare nomi e cognomi di coloro i quali si ritengono in qualche misura responsabili o ritenuti tali di idee o opinioni diverse dalle proprie Ȩ nella tradizione peggiore di un certo stalinismo o pensiero analogo. Si parte dall’idea che il lettore o il cittadino , diciamo sia spettatore passivo un pò ignorante ed in ogni caso destinatario di un messaggio che “sollecita” una presa di posizione analoga di chi confeziona il messaggio. Il messaggio: diventa fondamentale , non per un punto di vista o un idea ma perchè attacca le persone individuando i responsabili , sollecitando le peggiori fantasie e utilizzando qualsiasi luogo comune.Tizio e caio,cosa fanno nella vita,hanno un lavoro?hanno una casa?come vivono?insomma il “compagno” Esposito Ȩ un vero inquisitore,uno tosto,che non si scoraggia,ha visto il business,l’affare,unire il fetido pensiero comune,come fa la lega nord di prassi,per parlare alla pancia della gente,non alla testa. Uniamoci e partite contro i no tav.Siete mica come questi zimbelli della società ,i professionisti della agitazione sociale che non fanno niente nella vita , poi sono pure sporchi e dormono ai presidi dove non ci sono i comfort e i gabinetti.Siete mica come loro , voi siete regolari , lasciate perdere questi mentecatti , ciarlatani e agitatori di professione……. Sono stupito,un pochino,solo un pochino,che La Stampa continui a fare da gran cassa.Ridursi a gareggiare con Torino Cronaca Ȩ proprio un segno dei tempi,di questi brutti tempi. Non penso che queste uscite di gusto dubbio possano in qualche modo avere effetti desiderati in val di susa,penso che non lo vogliano nemmeno. All’inquisitore esposito ed al confezionatore del prodotto interessa forse di più convincere i cittadini del resto della provincia che voterà tra poco,che ci sono ancora dei crociati che vogliono difendere Gerusalemme , sempre che qualcuno pensi che il Tav sia la culla della cristianità . Solidarizzo con gli accusati , o inquisiti dal “compagno” esposito , anche se non ne hanno bisogno , si tratta di un principio , non posso stare dalla parte dell’inquisizione.

Renato Patrito Segretario del PRC della provincia di Torino

Esposito il professionista della politica

marzo 7, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: movimento, news 

Affanno. Questo leggo nelle varie ricostruzioni giornalistiche e prese di posizione che sono venute dopo la fiaccolata di Buttigliera di giovedì sera. Affanno perché c’è in ballo una gara a chi la spara più grossa, ben più delle pietre da mezzo chilo che la questura dice di aver rinvenuto. Sono tre mesi che il piano sondaggistico dell’Osservatorio è partito e inizia a perdere colpi. Le trivelle fino a qui piazzate sono state tutte installate in terreni della Sitaf, di Rfi e di qualche comune compiacente. La maggioranza sono avvenute in ex discariche. La Valle di Susa nelle sue zone più rappresentative è inviolata.

Ogni trivella è stata piazzata tra l’una e le tre del mattino con il supporto di almeno duecento agenti, con l’aggiunta, per quella di Bottigliera, della Guardia Forestale, quarta forza armata dello stato, ma impiegata solo raramente e in casi eccezionali, come ordine pubblico.

Ad ogni trivella c’è stata una risposta del movimento no tav, che non ha mai fatto passare sotto silenzio quella che riteniamo una truffa ai danni di tutti i contribuenti italiani. Le mobilitazioni sono state molteplici e di varie forme, tutte inquadrate in un livello di conflittualità bassissimo. L’unico atto violento a cui abbiamo assistito sono le cariche e i feriti di Coldimosso, per il quale a differenza degli altri casi, non ho visto né video né foto della Questura di Torino.

Il voler trasformare quattro petardi e i quattro laser (che vendono anche dai tabaccai) di Buttigliera in un “assalto degli autonomi”, di “professionisti della violenza” e quant’altro è stato scritto e detto denota ancora una volta l’affanno della controparte. Soprassediamo se due giorni di articoli della carta stampata sono stati redatti da una conferenza stampa della questura e nessuno dei firmatari degli articoli era sul posto per farsi un’idea propria su cosa è o non è avvenuto quella sera. Chi è interessato può leggero sui siti e sui blog del movimento.

Ma ora, leggere le dichiarazioni di Stefano Esposito, assente dalla Valle di Susa dal giugno 2005 mi fa veramente ridere. Il buon Esposito, che ha sempre demolito il movimento no tav in ogni circostanza, ora vista la strada che si è aperta per tentare di metterci in difficoltà, forza sulle differenze all’interno del movimento, che giudica ora addirittura legittimo (basta che non disturbi troppo), e vi si appella perché allontani i “professionisti”.

Si spinge anche più in là, chiedendo se alcuni di noi sono pagati per fare i presidianti, come e dove viviamo, insomma, chi ci paga?

Caro Esposito, è da quando ero studente delle scuole superiori che ci incrociamo, (combinazione sempre su strade diverse) e ancora oggi che ho 34 anni, tu continui a campare di politica. Mi sa che tra i due sei tu l’unico professionista, che vive alle spalle mie e degli altri del movimento che pagano le tasse e ti mantengono lo stipendio. E’ per questo che non ha senso risponderti, tu con i tuoi 10.000 euro al mese per fare un “duro lavoro”, che ne sai di affitti, di arrivare a fine mese con difficoltà, di rette sempre troppo alte dell’asilo e di tutte le difficoltà che incontra gente come me che non arriva neanche a 1000 euro al mese, grazie al tuo lavoro.

Io difendo la Valle di Susa senza stipendio, non mi paga nessuno, più sono presente meno guadagno alla fine del mese, ma tu che ne sai? Il tuo accanimento nel voler la realizzazione del tav mi farebbe pensare che magari riuscirai a guadagnare qualcosina anche da li (in fama intendo sia mai…).

Anche tu sei in affanno come gli altri, si sente, si legge nelle tue parole; io e gli altri no tav siamo solo colpevoli di non arrenderci, di non lasciarvi mettere in atto il più grande sperpero di soldi pubblici della storia, a te e ai professionisti che fanno il tuo stesso mestiere.

Lele Rizzo


comunicato del comitato di lotta popolare

marzo 7, 2010 by admin · Commenti disabilitati
Filed under: news 

In merito all’intervista firmata da Massimo Numa al parlamentare pd Stefano Esposito apparsa oggi 7 marzo 2010 sul quotidiano La Stampa di Torino. Tocca oggi a loro due sedersi al tavolo dell’infamia, a quattro mani, con l’aiuto del solito questurino di turno, a scrivere l’ennesima falsità sul movimento no tav e sui suoi protagonisti, noi tutti. Con un attacco di basso livello alcuni di noi che sacrificano tempo prezioso alla propria vita privata e lavorativa vengono descritti come professionisti della lotta e della protesta. Questa è l’ennesima dimostrazione, dopo quelle dei giorni scorsi firmate Bresso e Griseri, che del movimento no tav non si è capito veramente nulla. Non rimaniamo sicuramente turbati da questo. Quello che ci chiediamo però è in che mani il giornalismo o presunto tale sia finito. Con la stessa perplessità guardiamo ai politici che in questi giorni si sono spesi ad infangarci, ci chiediamo se queste siano le loro reali capacità di analisi e se quantomeno ne siano consapevoli. Non che ce ne fosse ancora bisogno, ieri il movimento ha dato l’ennesima prova di unità e partecipazione trasversale. In Piazza Castello centinaia di donne No Tav hanno sfilato sotto lo slogan “In Val di Susa manganelli non mimose” per ricordare l’8 marzo, con un pensiero a Marinella, pestata dalle forze dell’ordine a Coldimosso. Donne della valle impegnate a difendere la loro terra, ma che sanno guardare oltre i loro confini. Di questo ci dispiace, neanche una riga. Notizia troppo scomoda all’interno di quello che si sta profilando come un attacco al movimento, per chi cerca di dividere i “buoni” dai “cattivi”. Se un’analisi la dobbiamo fare, cari pennivendoli di turno, la facciamo noi. Primo, il giornalismo è altro, fatto di notizie raccolte sul campo, mettendoci la faccia, incontrando le persone e a volte, in fronti caldi e lontani da casa rischiando la vita (Ilaria Alpi e tanti come lei). Probabilmente caro Numa, la poltrona del suo ufficio è troppo comoda per essere abbandonata. Secondo, oggi più di ieri le immagini contano, soprattutto per chi una faccia pulita da mostrare non ce l’ha. E qui ci riferiamo a chi la tav la vuole fare a tutti costi, politici, questurini in odore di carriera o peggio di condanne e perché no provetti direttori di giornali come il giovane ed altrettanto ambiguo Mario Calabresi. Pronti tutti quindi a correre in soccorso con articoli ad arte e servizi televisivi truffa, pur di delegittimare il movimento e i suoi protagonisti. La storia ci dispiace per loro è un’altra, la nostra. Venti anni di lotta popolare, un’intera valle in movimento con cui non si vuole fare i conti. Questo il vero problema, un fiume di denaro in arrivo e loro, tutti lì in attesa, giornalisti corrotti, questurini e politici di turno. Personaggi che attorno alla costruzione della tav cercano di crearsi un futuro di mazzette e appalti. il bell’Esposito pronto ad Esporsi per cercasi o meglio ancora comprarsi un futuro posto al sole come diceva il duce, anche se forse il suo partito in odore di revisionismo tende a dimenticare. Il problema vero per loro siamo noi, il movimento, la gente della val susa che a testa alta non ci sta e con determinazione blocca questo flusso. L’affare del secolo, veniva definito nel 2005, oggi siamo ancora qui, sempre in molti e questo a tanti forse non fa piacere.

Pagina successiva »