Chiomonte prove tecniche di Resistenza 10/12 settembre

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10/12 settembre 2010 - Prove tecniche di Resistenza

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Materiali per la tre giorni di Chiomonte

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Chiomonte - prove tecniche di resistenza

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Stoccarda si ribella alla nuova stazione con annessa linea Tav

agosto 28, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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FRANCOFORTE. Stoccarda si ribella alla nuova stazione con annessa linea Tav. Il movimento di protesta, guidato dai verdi e che vede manifestazioni quasi giornaliere dall’inizio di agosto, è sfociato mercoledì sera in scontri con la polizia quando i dimostranti hanno cercato di impedire l’inizio dei lavori di demolizione della vecchia stazione. Ieri pomeriggio i poliziotti hanno poi sgomberato sette manifestanti che avevano occupato il tetto di una delle due ali per impedirne la demolizione. Un’altra protesta è in programma per stasera.
Il progetto Stuttgart 21 prevede la sostituzione della stazione centrale “di testa” (come a Milano e Roma) con una “passante” (come quella di Bologna) interamente sotterranea, che si collegherebbe a una nuova linea Av di 60 chilometri verso l’aeroporto e poi Ulm; tale linea è inserita nella “grande direttrice Parigi-Budapest”. Costo totale dei due progetti (impossibili da separare), sette miliardi di euro secondo le stime attuali, cresciute del 75% – ancor prima che si inizi a scavare – rispetto ai quattro miliardi calcolati nel 2003. Il costo verrebbe ripartito tra Stato (un terzo circa), land del Baden-Württemberg, città di Stoccarda e ferrovie.
Vantaggi, secondo i proponenti: riduzione da 2 ore e 30 a 2 ore del tempo di viaggio per Monaco di Baviera, migliore collegamento con l’aeroporto e liberazione di un’area di circa un chilometro quadrato in pieno centro, di cui il 20% verrebbe destinato ad ampliare in parco e il resto a progetti immobiliari. Gli avversari criticano l’esplosione dei costi, ribattono che proprio l’aspetto immobiliare del progetto è il più significativo, mentre la nuova stazione sotterranea a 8 binari (contro i 16 dell’attuale) sarebbe in realtà meno efficiente e lo scavo della linea Av sotto le colline a est della città presenterebbe consistenti rischi geologici; propongono invece una modernizzazione di quella esistente.
Tra gli oppositori non ci sono solo verdi ed ex sessantottini: uno degli appelli a sospendere il progetto Stuttgart 21 è stato per esempio sottoscritto da Edzard Reuter, ex presidente della Daimler.
Il progetto, sostenuto da tutte le forze politiche locali tranne i verdi e la Linke – è già stato approvato a tutti i livelli (governo federale compreso). Ricorsi sono stati più volte respinti; ma quel che brucia agli avversari è che il sindaco Cdu di Stoccarda – Wolfgang Schuster, in carica dal 1997 – aveva promesso un referendum sul progetto qualora i costi fossero lievitati di oltre 200 milioni. Nonostante un aumento ancor più significativo, però, il referendum è stato bloccato dal no del sindaco e (per motivi formali) dal tribunale. Ieri il ministro degli Interni del land, Heribert Rech, ha stigmatizzato le proteste che «hanno superato i confini della disobbedienza civile». «Il treno è partito e ormai non si può più fermare», dichiarano gli esponenti politici favorevoli al progetto. Ma proprio sul piano politico il treno rischia di far correre soprattutto i verdi: nelle elezioni del 2009 per i consigli di circoscrizione hanno conquistato il 25% a Stoccarda diventando il primo partito davanti alla Cdu, e la primavera prossima potrebbero salire al 20% nel parlamento del land del Baden-Württemberg. Per la prima volta nella storia di un land tradizionalmente conservatore, i sondaggi ipotizzano una possibile maggioranza rosso-verde.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-27/stoccarda-protesta-verde-stazione-080524.shtml?uuid=AYY2nAKC#continue

“Le manganellate a Venaus danno d’immagine alla polizia”

agosto 21, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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“Le manganellate a Venaus danno d’immagine alla polizia”
Vicequestore a processo alla Corte dei ContI. Durante l’inchiesta conflitto tra poteri con Maddalena che avanzò il segreto investigativo. Potrebbe essere condannato a pagare 50mila euro, archiviazione per un altro dirigente
di MARCO PREVE
Secondo la Procura della Corte dei Conti del Piemonte, il vicequestore che si comportò in maniera brutale e non impedì le violenze dei suoi sottoposti, ha causato un rilevante danno d’immagine alla Polizia italiana, quantificato in 50 mila euro. Nei giorni scorsi è stato mandato a giudizio e verrà quindi sottoposto ad un processo contabile dalla competente sezione giurisdizionale, il vicequestore Vincenzo Di Gaetano, dirigente di polizia torinese che nel dicembre del 2005 fu tra i funzionari che guidarono l’assalto al cantiere di Venaus occupato dai gruppi No Tav. La trasmissione del fascicolo è stato uno degli ultimi atti compiuti dal procuratore regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti, di recente trasferito allo stesso incarico a Genova.
Il processo per il presunto danno erariale sarà quindi l’unica occasione in cui, in un’aula di giustizia, verranno affrontati e discussi gli eventi accaduti tra il 5 e il 6 dicembre di cinque anni fa. Uno degli episodi della recente storia italiana che, proprio come i fatti del G8 di Genova del 2001, hanno suscitato un acceso dibattito sul comportamento delle forze dell’ordine.
Le inchieste penali si erano concluse con una richiesta di archiviazione da parte della procura di Torino che era stata accolta dall’ufficio gip dopo un supplemento d’indagine. L’inchiesta della Corte dei Conti avviata nel 2006 ha dovuto affrontare diversi ostacoli. A cominciare da un rifiuto di trasmissione di atti quando il procuratore Bogetti aveva chiesto di poter visionare documenti e verbali della polizia. Un no motivato con il “segreto investigativo” dal titolare delle indagini penali, il procuratore della repubblica Marcello Maddalena. Un “conflitto tra poteri” che era stato risolto dalla mediazione del procuratore generale Giancarlo Caselli.
Nei confronti di Bogetti era stato poi aperto un procedimento disciplinare per alcune frasi che gli erano state attribuite in un’intervista sui fatti di Venaus. Bogetti aveva chiesto che il suo “processo” (attualmente in attesa di una definizione davanti alla Corte Costituzionale) potesse essere pubblico, ma la risposta era stata negativa.
L’attività d’indagine della magistratura contabile aveva portato all’interrogatorio di 19 NoTav che avevano raccontato le fasi della carica. In particolare una donna aveva riconosciuto il vicequestore Di Gaetano come il poliziotto che l’aveva afferrata e trascinata brutalmente per un braccio. Comportamento che secondo il funzionario sarebbe stato equivocato trattandosi, nella sua ricostruzione, di un gesto mirato invece a soccorrere la donna e portarla lontano dagli scontri. Il trattamento “da bestia” subito da quella manifestante è però uno dei cardini dell’accusa, oltre al mancato intervento del funzionario nei confronti degli agenti per far cessare le violenze.
Complessivamente il danno d’immagine arrecato dai pestaggi di quella notte era stato stimato in un milione di euro. La “quota” attribuibile a Di Gaetano sarebbe, secondo la procura, di un decimo, che va però dimezzato a causa del difficile contesto ambientale (notte, freddo, confusione) per arrivare quindi a 50 mila euro. Le indagini avevano riguardato in una prima fase anche l’allora vicario della questura torinese Michele Rosato (oggi questore a Piacenza) ma la sua posizione, in assenza di elementi di prova, è stata archiviata.
(21 agosto 2010)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/08/21/news/le_manganellate_a_venaus_danno_d_immagine_alla_polizia-6409162/

10 agosto la notte dei fuochi

agosto 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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La notte dei fuochi

La notte dei fuochi

Ci lascia Giovanni Peirolo: partigiano, comunista, valsusino

agosto 5, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Giovanni PeiroloCi lascia Giovanni Peirolo, partigiano, comunista, comandante militare della 42 brigata garibaldi Walter Fontan, nato e cresciuto a Bussoleno in valle di Susa, classe 1921. Come molti suoi coetani Giovanni conosce fin dalla tenera età conosce il fascismo e da subito si ribella, diventa ricercato per questo e sale in montagna.

L’8 dicembre del ‘43 giura fedeltà alla resistenza in quello che oggi viene ricordato come il giuramento della “garda” e con i suoi compagni apre una stagione di lotta che ancora oggi ha lasciato un segno nella sua terra e in tutti noi. Fame freddo e fatica lo temprano, i rapporti con i compagni, la guerra, il sangue e poi la vittoria lo fanno diventare un uomo, un comandante, rispettato da tutti, nella resistenza prima e in tutta la sua vita poi.

Protagonista di epiche battaglie: Balmafol, gli assalti alla ferrovia, i rastrellamenti alla balmetta e molto altro ancora. Giovanni però continua a lottare anche dopo il 25 aprile, sul posto di lavoro in ferrovia nelle interminabili lotte e battaglie sindacali, nelle scuole raccontando l’antifascismo come testimone vivente della resistenza, nell’anpi e nella lotta no tav.

Ormai ottantenne ce lo ricordiamo tutti a Venaus, con i suoi compagni, con la bandiera tricolore della sua brigata, con le cinquanta stelle dei suoi compagni partigiani caduti solo a Bussoleno e con la bandiera no tav. “E’ resitenza quella di ieri e quella di oggi, la loro e la nostra, per noi tutti i partecipanti alle marce no tav sono partigiani” queste le sue parole in quell’occasione.

Giovanni, come tanti suoi amici e compagni era però un uomo di poche parole, per lui prima venivano le azioni concrete, quelli che comunemente vengono definiti in modo riduttivo “i fatti”, per questo motivo chiudiamo il suo ricordo in queste poche righe, portando alto il suo esempio, continuando a resitere come piaceva tanto a lui… da chi ha avuto la fortuna di conoscerti un abbraccio…

ciao giovanni

p.s

Per chi volesse dare un ultimo saluto a Giovanni, l’appuntamento per tutti (parenti, amici, compagni, notav) e alle 10 di domattina in piazza del Municipio a Busoleno per il funerale civile.

Ascanio Celestini al campeggio

agosto 5, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Di Martina

Chiomonte il glorioso stemma

agosto 3, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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glorioso_stemma

glorioso_stemma

scarica qui il volantino in pdf – Il glorioso stemma

Opera di Gilardi al presidio di Venaus

agosto 2, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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GilardiNOTAV

GilardiNOTAV

Il Tav a Chiomonte

agosto 2, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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