13/3 “SCAMBIO DEI SEMI” al presidio di S.Antonino

marzo 12, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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SABATO 13 MARZO presso il Presidio di S.Antonino (stazione FS)

“SCAMBIO DEI SEMI”
dalle ore 15.00 porta le tue sementi da scambiare
dalle ore 19.00 cena condivisa
dalle ore 21.30 in poi Balli sfrenati con il Takuma dj set
volantino
locandina




42 Giorni No Tav – Riassunto delle puntate precedenti

marzo 12, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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In 10 Minuti, un riassunto dei lavori sul campo di Tv Zorba nel movimento no tav.
Nell’ordine:
23 Gennaio 2010 – Marcia di Susa
26 Gennaio 2010 – Presidio a Venaria
31 Gennaio 2010 – Festa al Presidio di Sant’Antonino
01 Febbraio 2010 – Immagini dei resti del Presidio di Bruzzolo
11 Febbraio 2010 – Fiaccolata Rumorosa – Susa
19 Febbraio 2010 – Fiaccolata per Marinella e Simone – Bussoleno
24 Febbraio 2010 – Presidio di fronte a La Stampa – Torino
06 Marzo 2010 – Manifestazione Donne No Tav in Movimento – Torino

Il camper “informativo” della Provincia a Condove…

marzo 12, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Mercoledì mattina al mercato di Condove si è presentato il camper “informativo ??????”della Provincia.
Aveva però una strana livrea posteriore ed una strana targa, qualcuno sa a cosa corrisponde?

12/3 h. 21 Assemblea delle listes civiche a Bussoleno

marzo 11, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Venerdì 12 ore 21 al Polivalente di Bussoleno

il coordinamento delle liste civiche della Valle di Susa incontra la popolazione sul tema

“i sondaggi, la pre-progettazione, gli attacchi politici e mediatici, le nostre iniziative

FACCIAMO IL PUNTO SULLA QUESTIONE TAV”

Rosta No Tav: in 800 alla fiaccolata sotto la neve!

marzo 11, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Una fitta e copiosa nevicata ha accompagnato la fiaccolata appena conclusasi a Rosta. Più di 800 persone hanno nuovamente scelto di non restare a casa in una serata fredda ed infrasettimanale, preferendo, al tepore delle proprie abitazioni, il calore e la complicità che solo una lotta sentita e vissuta come quella contro il Tav possono dare. Un serpentone di giovani e meno giovani si è snodato per le vie del paese, in un’atmosfera quasi da fiaba, dalla Piazza della Stazione, dove si era deciso il concentramento, al Comune per poi tornare, dopo essere passato nei pressi della trivella, al luogo della partenza.
Forte e significativa la presenza dei comitati no tav della cintura torinese e in particolare di Buttigliera e Rosta che aprivano infatti il corteo con un loro striscione. Proprio di questi comitati sono stati i primi interventi, lucidi ed appassionati, pronunciati al microfono davanti al Comune di Rosta. Tappa, questa,  quasi obbligata, dal momento che il sindaco ha, a quanto pare, dato il via libera ai sondaggi e al posizionamento della trivella senza aver minimamente avvisato i suoi concittadini di quanto stava per avvenire. Concittadini che in questi giorni sono andati più volte a chiedere spiegazioni in Municipio  e che un risultato, in ogni caso, con la loro pressione e tenacia, l’hanno subito ottenuto, facendo decidere al  Sindaco di annullare precipitosamente l’incontro elettorale organizzato con Carossa previsto per questa sera e di rinviarlo a “data da destinarsi”.
Giunto nei pressi della trivella il corteo si è nuovamente fermato, per spiegare al microfono i motivi per cui ci si oppone a questi sondaggi farsa e per ragionare insieme sui prossimi passi da fare e appuntamenti da lanciare. Nel frattempo, spontaneamente, circa trecento persone si sono indirizzate, attraversando i prati, nei pressi della trivella. Lì, con palle di neve e decine di laser rossi e verdi hanno disturbato per un’oretta il lavoro della trivella e di chi è pagato per garantire la sua funzionalità e integrità.
Anche quella di stasera è una risposta che dà ultriore prova dell’unità e delle sorprendenti potenzialità di questo movimento, capace di fare fronte comune  contro le infamie che media e professionisti della politica hanno meschinamente propinato all’opinione pubblica  fin dall’inizio di questa nuova fase di lotta no tav (per non parlare dell’escalation di questi ultimi giorni), e soprattutto capace di costruire un’informazione altra, un sapere altro, tale da spaventare i nemici e sorprendere, ma forse  ogni giorno di meno, quelle stesse persone che da quasi vent’anni sono impegnate in questa lotta, tanto difficile e lunga quando sincera e bella.

Sull’articolo di Numa/Esposito_di Luca Abbà

marzo 10, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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1L’articolo pubblicato su La Stampa di domenica 7 marzo a firma di Massimo Numa mi da spunto per fare alcune considerazioni visto che il parlamentare Stefano Esposito citando il mio nome fa alcune insinuazioni che definire becere è forse limitativo. Non è tanto mia intenzione rivolgermi ad Esposito per rispondere alle sue “domande”, quanto comunicare il mio modesto pensiero a tutti i partecipanti del movimento no tav e alle persone che ancora conservano un briciolo di coscienza critica per interpretare il mondo che li circonda. Per quanto riguarda Massimo Numa, il suo livello di professionalità giornalistica si commenta da se, basta leggere le sue “perle” delle ultime settimane. Peccato che nessuno in questi anni nessuno lo abbia ancora posto in condizione di non nuocere, ma se va avanti così credo che a quel momento non manchi molto.

Sicuramente la bassezza di articoli come questo è segnale della difficoltà in cui si trovano i propositori del TAV che si trovano di fronte un movimento che si oppone con fierezza e determinazione alle trivelle e che non cede alle continue e pesanti provocazioni di tipo politico, mediatico e poliziesco. Nonostante le difficili condizioni e la sproporzione dei mezzi in campo, una popolazione di migliaia di persone continua a resistere ed opporsi allo scempio del proprio territorio e della propria vita, ed è per questo che gli attacchi che rivolti al movimento si fanno via via più duri e accaniti.

Il tentativo di delegittimare i No Tav descrivendo una presunta deriva violenta , che non esiste, naufraga malamente, e il movimento si presenta forte di una partecipazione popolare matura e non rappresentabile; non esistono né capi né guide da corrompere con promesse di carriera politica o altro. Tutto ciò da fortemente fastidio a chi come Esposito giace da anni nei palazzi del potere. A proposito, perché i giornalisti non indagano sui proventi e privilegi dei politici, perché vogliono indagare sulle modalità di vita di chi si oppone al Tav, perché non denunciano la quotidiana discriminazione che subiscono le classi sociali più povere ed indifese (tipo gli immigrati)? Semplice, perché i mass media spesso sono complici e fautori dell’attuale sistema sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla natura.

Su una cosa sono d’accordo con l’articolo di Numa: il titolo che recita così: “Via i professionisti della violenza”; un indicazione interessante, visto che nella foto sono ritratti gli agenti antisommossa. Ebbene si, in Val di Susa sono in tanti a chiedere e desiderare che se ne vadano i professionisti della violenza, quelli che sono stipendiati per picchiare chi dissente, disposti a massacrare di calci e manganellate manifestanti inermi che ovunque in Italia reclamano libertà e dignità. I celerini e i loro capi vivono una vita con e per la violenza, mercenari di uno stato che è l’istituzione violenta per eccellenza con i suoi carceri, i CIE, strategie della tensione e con la sua costante politica della paura; curioso che nessun politico e giornalista che conta abbia da dire nulla su tutto ciò!

Credo anche che in Val di Susa se ne abbia abbastanza di persone che come Massimo Numa usano la loro posizione di potere per discriminare persone e travisare la realtà, spero che si adottino presto delle misure efficaci per rispondere a dovere a queste provocazioni; da parte mia mi impegnerò al più presto per affrontare il tema della libertà di informazione e del rapporto mass-media/movimenti tramite serate informative o altro; accetto collaborazioni.

Ah dimenticavo, non per dare soddisfazioni ad Esposito, ma per chi non mi conosce sappiate che io abito da 10 anni in una borgata dell’alta valle Susa, nella casa dove nacque mio padre e dove hanno vissuto fino alla morte i miei nonni, sono coltivatore diretto da anni e vivo del reddito che mi fornisce la Terra tramite i suoi prodotti, faccio anche saltuari servizi di giardinaggio e il tempo che dedico (volentieri) alla lotta No Tav lo ritaglio tra il lavoro e le mille faccende della vita di campagna.

L’amore per la Terra e per questa valle mi spinge a difenderla fino in fondo dalle mani avide degli speculatori; invito Esposito questa estate a farsi una giornata di lavoro con me al mio ritmo e con i miei orari, voglio vedere se riesce ad arrivare sano a fine serata! Chi mi ha visto lavorare sa cosa intendo.

Un saluto e un ringraziamento a chi mi sta vicino e condivide con me, nonostante le difficoltà, questi stupende giornate di lotta, ci vedremo ancora sulle strade, nei presidi, sulle barricate…

Luca Abbà Frazione Cels, Exilles – Valsusa 10 marzo 2010

Il Pd commissaria gli amministratori

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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manifesto PD taroccSempre nella giornata di ieri il Partito Democratico, ormai indefinibile in alcun ulteriore modo, tocca il suo fondo, nominando un commissario per la VAlle di Susa che ha il compito di riportare ordine in un territorio avverso alla burocrazia “democratica”. Sarà Luciano Marengo il commissario (più con titolo poliziesco che di lontana memoria quello politico…), Morgando, segretario regionale del Pd, spiega «perché le iniziative del partito e la sua azione amministrativa sul territorio siano finalmente coerenti con gli indirizzi del partito in tema di Torino-Lione». Marengo sarà affiancato da una commissione di tre componenti: l´onorevole Mario Lovelli, l´europarlamentare Gianluca Susta e Giorgio Giani, ex-assessore provinciale alla pianificazione territoriale. Queste le decisioni dopo aver ricevuto il provvedimento della commissione regionale di garanzia, che conferma la «grave e reiterata violazione di due articoli dello Statuto nazionale e regionale del partito» da parte degli amministratori, in particolare del presidente della Comunità montana Sandro Plano e del coordinatore Pacifico Bancheri, giudicati i protagonisti dell´accordo con le liste No Tav.

Insomma non si capisce cosa abbiano violato gli ammnistratori valsusini, ma intanto la barca che affonda lancia un segnale…che pena!

Ascolta il commento con Lele Rizzo, Comitato di lotta popolare No Tav di Bussoleno

Nella notte blocco alla stazione di Condove

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Dopo l’assemblea al presidio di Sant’Antonino delle 21 dove tra le altre cose si discuteva dell’ennesima minaccia da parte di Rfi di far sgomeberare il presidio, il movimento no tav rimandando al mittente le minacce, intorno a mezzanotte si reca in delegazione alla stazione di Condove dove, dopo il passaggio dell’ultimo treno passeggeri, è sceso sui binari bloccando la circolazione ferroviaria per circa un’ora, bloccando il passaggio del cargo merci per Barcellona.

Oggi giornata di volantinaggio a Rosta e domani Fiaccolata alle ore 21 con partenza dalla Stazione Fs

FIACCOLATA NO SONDAGGI

marzo 9, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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Erri De Luca: la Val Susa fermerà la TAV!

marzo 8, 2010 by admin · Commenti disabilitati
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«L’epoca dei feudatari è finita, i sudditi non esistono più: qui ci sono cittadini». Parola di Erri De Luca, scrittore e alpinista, il 7 marzo ospite del Valsusa Filmfest e, nel pomeriggio, in visita al “presidio” No-Tav di Sant’Antonino, nel cuore della valle di Susa che si oppone da anni con grande tenacia al progetto di alta velocità ferroviaria fra Torino e Lione. «Questo è il motivo che mi fa dire che, qui, non passeranno. Non ce la faranno, a passare». De Luca ne è sicuro. La resistenza civile della valle di Susa alla fine la spunterà contro tutti: poteri forti, economia, politica e grandi media che monopolizzano l’informazione.  «Qui c’è una popolazione che non vuol essere invasa da queste opere gigantesche e inutili». Opere che «non si possono imporre, quando c’è questa volontà popolare». La comunità valsusina dunque resisterà, anche se «la politica è diventata una branca minore dell’economia, un comitato d’affari», e i media «sono anch’essi asserviti, fanno parte anche loro della catena di comando che l’economia ha sottomesso: politica, informazione». Non tutto è perduto, però: «Esiste la possibilità di fare informazione indipendente, il monopolio dell’informazione non è così minaccioso: può essere sempre scalzato». Proprio l’informazione indipendente, dice De Luca, potrà costringere i grandi media a raccontare meglio la realtà di lotte sociali come quella in corso in valle di Susa. Alla fine, grandi giornali e televisioni «dovranno abbassarsi a informare», se saranno “incalzati” da un esercito di reporter indipendenti, armati di telecamere. Read more

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