top — 27 luglio 2011 at 17:15

APPELLO DI FERRENTINO E COMMENTI AL MERCATO (GUARDA VIDEO)

Ieri Antonio Ferrentino, ex presidente della Comunità Montana Bassa Valle Susa, ha voluto  rilasciare un’intervista a Massimo Numa de LA STAMPA, uscita oggi 27/07.  Tra le altre cose spiccano la sua pronta solodarietà a Lazzaro (ITALCOGE) impegnato nella costruzione del “fortino” della Maddalena e l’appello ai Valsusini di non partecipare alla marcia No Tav prevista per sabato 30 luglio.

CHI E’ Antonio Ferrentino: ex PCI, PDS, PD, SD, oggi coordinatore regionale di Sel, consigliere Provinciale, Sindaco Sant’Antonino, nel periodo della battaglia di Venaus era parte del movimento notav in qualità di raprresentante dei sindaci della Val di Susa. Convinto nella lotta fino a quando non comparve l’osservatorio tecnico di Mario Virano, con il quale inzio un flirt che lo portò a remare contro le istanze del movimento notav, divenatndo di fatto l’interlocitore privilegiato del presidente dell’osservatorio, con il quale fece molti dibattiti pubblici. Insieme all’allora tecnico della Comunità Montana Andrea Debernardi ideò la proposta del F.A.R.E., ovvero  una possibilità tecnica alla realizzazione della Torino Lione a fasi, che oggi è ricalcata dal “Tav low cost” della lobby del tav. Negli ultimi mesi il salto della barricata è veramente palese, dimostrandosi sempre pronto a rilasciare, senza alcun titolo, dichiarazioni ad ogni giornale forcaiolo e minare l’unità dei sindaci della bassa Valle di Susa. Si è spinto oltre di recente, chiedendo di denunciare pubblicamente alcuni esponenti del movimento notav e poi esprimendo solidarietà alle ditte incaricate di realizzare la recinzione del non cantiere della Maddalena.

Isolato dal resto della comunità del suo stesso paese, scalpita ogni qualcvolta si trova di nuovo davanti ai mirononi o ai taccuini dei giornalisti, da quando ha perso la carica di Presidente della Comunità Montana, lavora palesemente contro il programma del presidente eletto Sandro Plano, non risparmiando critiche e dichiarazioni velenose, al pari dei tifose del Tav che non riconoscono la figura del Presidente, democraticament eletto.

Con le dichiarazioni di oggi, perde anche la credibilità, falsificando il passato per guadagnare ancora un briciolo di notorietà.

Questa mattina quindi, tra i banchi del mercato di Condove, abbiamo raccolto alcuni commenti a caldo:

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