Allarme recinzione lato Clarea
Ore 19,30 – Approfittando di un momento di distrazione delle forze dell’ordine, un altro attivista No Tav è riuscito a salire sul braccio dell’escavatore che si accingeva a scavare le buche per la posa dei pali della recinzione. La situazione rimane tesa e il popolo No Tav continua ad affluire nei prati del non cantiere.
Seguiranno aggiornamenti..
Ore 19,15 – Da circa un’ora l’avanzamento dei mezzi per allargare le reti si è fermato. Anche a causa della rottura di una ruspa. Al momento non sono state poste recinzioni. Le forze dell’ordine e un paio di escavatori sostano all’altezza del viadotto. La situazione al momento è di stallo. Alcuni manifestanti stanno riempiendo con le pale i buchi fatti dalle ruspe.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=eujYsBy3LrQ[/youtube]
Ore 16, 12 – I due attivisti sono scesi dalla ruspa e gli altri ragazzi presi sono stati liberati. Il presidio continua..
Ore 16,04 – E’ indetto per stasera alle ore 18,00 un concentramento presso la Baita Clarea al fine di circondare l’escavatore e preservare le piante piantate dal Movimento. Si raccomanda un abbigliamento adeguato e di portarsi la cena al sacco. Fermali è possibile, fermarli tocca a noi!!!
Ore 14.30 – due no tav si sono aggrappati e sono tutt’ora appesi al braccio dell’escavatrice meccanica della ditta che dovrebbe eseguire i lavori. Le forze dell’ordine hanno circondato il mezzo e ora si sta avvicinando l’idrante della polizia.
Ore 11.15 – Dopo l’avviso di ieri, poco fa, le forse dell’ordine sono uscite dal cancello, hanno spinto e spostato di forza Guido, che stava portando avanti il suo sciopero della fame, e adesso stanno cercando di allontanare la gente. Lo scopo dell’operazione è quella di crearsi lo spazio per provare ad allargare le recinzioni di un altro po’.
Chi può raggiunga i presidianti per dare loro sostegno!!!
…sarà dura!!!
Leggi anche

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

TENERE IL PUNTO – dal Campeggio della Piana di Susa
Sul campeggio di lotta di questo fine settimana Dal Campeggio della Piana di Susa e dal Presidio di San Giuliano Dal 30 luglio al 2 agosto, nei terreni espropriati della piana di Susa, le tende torneranno in valle per quattro giorni di lotta e autogestione, scambi e discussioni collettive.In un momento come questo, dopo l’importante […]

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]
