News — 15 giugno 2014 at 18:59

Solidarietà notav per l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

images (3)Nel mese di maggio 2014, nella località di Las Margaritas nello stato messicano del Chiapas, un gruppo armato di ejidatarios ha aggredito 60 indigeni e ucciso il compañero José Luis Solís López “Galeano”, maestro di scuola e promotore di comunità dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Emerge chiaramente il progetto di attaccare e distruggere l’intero progetto comunitario zapatista e l’autodeterminazione delle popolazioni indigene del Chiapas che rivendicano il diritto di vivere nella loro terra.

La lotta del Movimento No TAV è in sintonia con la loro lotta.

 

Questo il messaggio inviato al movimento Zapatista:

“Da più di venti anni il movimento Zapatista lotta per Democracia, justicia y libertad, per l’autodeterminazione delle popolazioni indigene del Chiapas, a difesa delle vostre terre contro il neoliberismo, il malgoverno, la rapina indiscriminata delle risorse, lo sfruttamento delle persone, la discriminazione e la violenza sulla popolazione da parte dell’esercito messicano e dei gruppi paramilitari.

La vostra determinazione, ispirata da ideali per un mondo più giusto in cui non vi siano esclusi, vi ha permesso di resistere e costruire nelle comunità Zapatiste educazione, salute, dignità, coltivando la vostra terra e la vostra libertà.

Noi, attivisti del movimento No TAV della Valle di Susa, condividiamo la vostra lotta e esprimiamo solidarietà, dolore e rabbia per tutte le violenze da voi subite e in ultimo per l’assassinio di Galeano,  amato e indimenticabile maestro.

Esprimiamo il nostro sostegno a favore del vostro diritto di libertà e giustizia, nella consapevolezza che la vostra lotta è anche la nostra.

Anche noi stiamo lottando a difesa della nostra terra e dell’economia locale e per un altro modello di società, contro la devastazione delle Grandi Opere Inutili e Imposte che portano vantaggi economici alle banche, alle grandi imprese e alle mafie.

Anche noi subiamo continui attacchi repressivi, mediatici e giudiziari.

Ci sentiamo fraternamente uniti in queste lotte e vi inviamo un grande abbraccio.

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