News — 17 ottobre 2011 at 15:43

SCONTRI DI ROMA, PARLARE DI VAL SUSA E’ INDECENTE di Marco Revelli

di Marco Revelli

E’indegno gestire l’informazione con interviste anonime secondo cui i violenti si sarebbero “addestrati” in Val di Susa. Il movimento No Tav è fatto di migliaia di cittadini consapevoli, e non può essere associato agli episodi di Roma

Di fronte ai fatti di sabato ho due atteggiamenti mentali un po’ sconnessi tra di loro e schizofrenici. Il primo, se guardo i fatti dal punto di vista di uno che si sente idealmente con gli indignados e che ha partecipato emotivamente anche a questa manifestazione, è di collera: sono infuriato con questi signori che combattono una loro guerra personale e usano per questo le manifestazioni di massa. Mi riferisco a quel “nucleo duro” che è andato a Roma per fare la propria guerra: ecco, sinceramente ne ho abbastanza, mi sembra che abbiano nei confronti dei loro simili, che manifestano in quello stesso istante, lo stesso atteggiamento che hanno i delinquenti della finanza, quell’1% di operatori della finanza che perseguono il loro personale interesse e distruggono le ragioni di tutti gli altri.
Se invece osservo i fatti dall’esterno, dico che in un paese nel quale il Presidente del Consiglio parla dell’opportunità di farla finita con il Tribunale di Milano e di assediare un quotidiano, uno dei principali giornali d’opinione italiani, e in cui dunque il potere parla quel linguaggio, non ci si può forse aspettare altro, non si può sperare che non avvengano fatti del genere.
Nell’intera vicenda poi c’è un aspetto particolare, una finestra che riguarda l’informazione di oggi e il rapporto tra questi eventi e la Valle di Susa. Io considero indegno gestire l’informazione con interviste anonime a personaggi che dicono di aver partecipato o guidato le violenze, con questo tamtam che è rimbalzato dal sito de “Il Corriere della Sera” alle altre fonti di informazione in cui si dice che i violenti di Roma si erano “addestrati in Val di Susa”, come se in Val di Susa ci fossero i campi di addestramento!
Dall’intervista, seppure anonima, si intuisce che qualcuno di quelli era stato in Val di Susa. Io sono un convinto sostenitore del movimento no Tav, ho partecipato alla giornata del 3 luglio, una giornata anche quella enormemente di massa, ho notato alcuni, in realtà pochissimi, estranei che provenivano da non so dove vestiti da marziani ma erano marziani in mezzo a una massa di cittadini consapevoli: trovo indecente che si associ il movimento no Tav della Val di Susa a questi episodi romani!