La nostra lotta, la lotta di tutti, la lotta per tutti
Il 16 novembre, ci saranno in contemporanea in Italia due grandi manifestazioni e momenti di lotta: a Susa una marcia pacifica per ribadire il diritto ad opporsi al TAV senza venire criminalizzati e contro l’occupazione militare della Valle, e a Napoli, capitale immorale della Terra dei fuochi, una grande manifestazione contro il biocidio mafioso di quella e di tutte le terre.
La data comune del 16 novembre segna – purtroppo per i potenti ed i lobbysti italiani – una nuovo unione, fra il Movimento più di lunga data (il NOTAV) e quello più nuovo e nella più grave emergenza (la Terra dei Fuochi). L’unione non è semplice solidarietà, ma è consapevolezza delle radici comuni di queste lotte: no alla distruzione ed avvelenamento del bene comune terra, no alla mafia delle grandi e piccole opere, no al furto del denaro pubblico.
Il popolo NOTAV consegna idealmente al popolo della Terra dei Fuochi ed ai terremotati e senza casa dell’Aquila un grande assegno da 26 miliardi di euro. E’ una cifra simbolica (e anche l’assegno perchè alle banche non diamo un soldo!), dato che il TAV, se fosse costruito, costerebbe probabilmente assai di più. Ma dalla Valsusa la sua gente si impegna a lottare affinché quei soldi pubblci non vadano sperperati in un’opera inutile, dannosa e mafiosa. Sta al popolo dell’Aquila e della Terra dei Fuochi, così come tutte le altre realtà in lotta alle quali questo Stato scellerato sottrae i propri stessi soldi negando le risorse pubbliche, a passare all’incasso a Roma.
Non vogliamo che l’Italia diventati tutta una grande opera inutile, dannosa e mafiosa: dobbiamo lottare per noi e per i nostri figli, per non essere ricordati come la generazione dei distruttori della Terra.
Unendo le lotte determinati e consapevoli che indietro non ci faranno più tornare.
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