post — 7 giugno 2014 at 11:33

TAV: un aiuto a tradurre dal francese per i giornali italiani

Fac­cio un esem­pio: Hubert Du Mesnil, pre­si­dente di Ltf (Lyon Turin Fer­ro­viaire), ha rispo­sto nel corso di un video­col­le­ga­mento tra le due sedi della società, Torino e Cham­bery, in una lunga conferenza-stampa lo scorso 3 giu­gno, sul TAV. E parla fran­cese, Hubert.

Si può tro­vare la cro­naca, abba­stanza com­pleta, sui gior­nali fran­cesi, come ad esem­pio il Moniteur:

http:// ​www​.lemo​ni​teur​.fr/​1​4​7​-​t​r​a​n​s​p​o​r​t​-​e​t​-​i​n​f​r​a​s​t​ r​u​c​t​u​r​e​s​/​a​r​t​i​c​l​e​/​a​c​t​u​a​l​i​t​e​/​2​4​6​2​3​2​8​9​-​ l​y​o​n​-​t​u​r​i​n​-​p​o​u​r​-​h​u​b​e​r​t​-​d​u​-​m​e​s​n​i​l​-​l​a​-​ f​r​a​n​c​e​-​s​a​u​r​a​-​d​e​g​a​g​e​r​-​d​e​s​-​c​a​p​a​c​i​t​e​s​-​d​ e​-​f​i​n​a​n​c​e​m​ent

L’articolo è lungo, ma io che so leg­gere ve lo rias­sumo in poche frasi. Par­lando del tun­nel di prova (geo­gno­stico), secondo LTF il can­tiere in Fran­cia verrà aperto a ini­zio 2015: costo pre­vi­sto 390 milioni di euro. Per quanto riguarda l’opera vera e pro­pria, la Fran­cia non ha messo a bilan­cio ancora un sin­golo euro e — secondo Du Mesnil — dovrebbe poter essere in grado di repe­rire i 150–200 milioni di euro all’anno che saranno il costo minimo pre­vi­sto a suo carico, su una tem­pi­stica di dieci-quindici anni, per un totale di 2,2 miliardi di euro degli 8,5 pre­ven­ti­vati totali, a patto che il finan­zia­mento dell’Unione Euro­pea arrivi al mas­simo del 40%, cosa che si vedrà nel 2015.

E qui scatta il dramma. Se leg­giamo i gior­nali ita­liani , di tutta que­sta incer­tezza, della distin­zione fra tun­nel di prova e opera vera e pro­pria, degli zero fondi messi finora a bilan­cio dalla Fran­cia, dell’alea riguar­dante l’europa, fra paren­tesi per nulla inten­zio­nata a for­nire il fami­ge­rato 40%, dato che i fondi glo­bali a dispo­si­zione per que­ste “grandi opere” sono molto limi­tati, vi sono mol­tis­sime altre opere pre­ten­denti, e la Torino-Lione è in pes­sima posi­zione di prio­rità, non vi è traccia.

TAV: la Fran­cia ono­rerà gli impe­gni — dicono, ad esem­pio, quelli di Repubblica.

Deve essere una evi­dente dif­fi­coltà con la lin­gua fran­cese. Aiuto io.

Tra­duco e rias­sumo qui il pezzo finale dell’articolo del Moni­teur, che evi­den­te­mente era pro­prio impos­si­bile come forma lin­gui­stica, dato che non se ne trova la minima traccia.

TAV: un pro­gramma inde­fi­nito
Men­tre la rispo­sta della Com­mis­sione euro­pea è pre­vi­sta nel 2015, il calen­da­rio suc­ces­sivo dell’opera non è defi­nito con pre­ci­sione. Il calen­da­rio non è fisso, ha detto Hubert du Mesnil, e sarà un com­pro­messo a fronte dei molti vin­coli tec­nici, finan­ziari e poli­tici che si pre­sen­te­ranno.
Per quanto riguarda il com­ple­ta­mento totale del col­le­ga­mento fer­ro­via­rio tra Lione e Torino — al di fuori della giu­ri­sdi­zione di LTF — che dovrebbe costare circa 18 miliardi in più, Hubert du Mesnil ha sem­pli­ce­mente dichia­rato che dovrebbe avve­nire in fasi, a seconda dello svi­luppo del traf­fico.

Ah, va bene. Allora (vedi figura qui sotto) pos­siamo star tran­quilli. Anzi: #stia­no­se­reni gli irri­du­ci­bili inna­mo­rati del tun­nel. Le cam­pane a morto stanno suo­nando ormai a stormo.

Sogni, menzogne e realtà dell'anadamento del traffico ferroviario al Frejus
Sogni, men­zo­gne e realtà dell’andamento del traf­fico fer­ro­via­rio al Frejus

Adden­dum: un certo allarme mi ha poi destato que­sto auto­re­vo­lis­simo arti­colo del Pre­si­dente di Con­fin­du­stria: TAV subito o sarà troppo tardi! L’attuale linea Torino Lione è quasi satura.

Era il 1991: io ero poco più che un ragazzo. Nel 2010, il traf­fico sulla Torino-Lione è circa (linea blu) il 20% dell’attuale capa­cità. In discesa.

TAV subito o sarà troppo tardi. Era il 1991
TAV subito o sarà troppo tardi. Era il 1991

PS — Un rin­gra­zia­mento all’amica Cri­stina Ferro di Gia­veno (TO) che mi ha for­nito il mate­riale e la segnalazione.