post — 5 gennaio 2012 at 19:15

Scelta di marketing per TRENITALIA

DAL BLOG DI ALESSANDRO GILIOLI – La cosa divertente è che Trenitalia definisce«una scelta di marketing» la nuova “tariffa deportati”: uno sconto di cinque euro sul Milano-Napoli in quella che oggi è la seconda classe, da cui però non si potrà accedere al bar (né ai vagoni di classe superiore).

Ma non basta: la decisione di proibire a quelli di seconda di arrivare al bar è stata presa, spiegano a Trenitalia, perché «se hai prenotato un viaggio Milano-Roma in Executive (pagando fino a 169 euro) certo non ti aspetti che il bar sia sovraffollato».

Ricapitolando: il marketing di Trenitalia consiste nel far sapere ai propri clienti che la maggior di parte di loro è talmente poveraccia e puzzona che se andassero al bar per un caffè darebbero fastidio ai ricchi, quindi stiano buoni e seduti che per loro passa il carrellino.

E se il concetto non fosse chiaro, ecco l’immagine scelta per pubblicizzare la classe più bassa: famiglia di colore, presumibilmente immigrati. Curiosamente, i clienti delle classi Premium ed Executive sono invece bianchi.

Ecco.

Ora, visto che tutto questo è «una scelta di marketing», piacerebbe davvero sapere quanto guadagnano ogni mese i dirigenti del marketing di Trenitalia per elaborare una decisione e una comunicazione tanto civili.

Scommetto su uno stipendio che consente loro di andare al bar senza essere disturbati da negri a basso reddito.