post — 11 agosto 2013 at 23:21

Risposta di Davide Bono (Consigliere Regionale Piemonte M5S) a Ghiglia sulle nuove misure “anti-No tav”

bono

L’Assessore Ghiglia sul TAV “fascistello d’antan”
di Davide Bono
Ho letto con (poco) stupore l’escalation di violenza verbale del “fascistello d’antan” Agostino Ghiglia.
Nell’Ansa di ieri scriveva: ”Prendiamo atto con vivo (ndr e vibrante) compiacimento che, seppur nel suo totale immobilismo, il Governo abbia inserito in un Decreto delle norme finalizzate ad un diverso e maggior impiego dell’Esercito a difesa della Valle di Susa e a presidio della Tav. Si tratta di un risultato importante che fa seguito a richieste precise e continue da parte di Fratelli d’Italia (ndr neoformazione politica che raccoglie una parte di ex An, di cui lui è portavoce piemontese) i quali, da tempo, chiedevano un allargamento della ‘zona rossa’ attorno al cantiere Tav e un potenziamento dell’organico e del ruolo dell’Esercito contro le bande di potenziali assassini che, dietro le bandiere No Tav, stanno conducendo una vera e propria guerra contro lo Stato e arrecando danni incalcolabili all’economia della Valsusa. Ci auguriamo una rapida conversione del Decreto, dove certo non mancherà il nostro contributo per un ulteriore inasprimento delle pene contro i nuovi terroristi”.(ANSA).
Dicevo poco stupore e vi spiego perché.
Lui sì che sa cosa vuol dire essere un “potenziale assassino” e “terrorista”.
Lo ricordiamo arrestato e condannato nel 1986 con il Fronte della Gioventù-MSI per aggressione e lesioni insieme all’amico “camerata” Motta (quello che mi prese a calci nel dicembre del 2010), oltre ad una serie di cosucce interessanti segnalate da Bojafauss.
Da un Assessore Regionale ci aspetteremmo un contegno diverso su un tema così delicato che spacca in due non solo la Valsusa, ma il paese.
Le sue parole campate in aria ricadono a terra come macigni e faremo in modo che sia attribuita a lui ogni responsabilità di conseguenti eventi.
Lo prego solo di non tirare in ballo la “balla dell’economia” che, di economia, alla combriccola del non compianto Martinat parrebbe essere interessata solo quella del proprio portafoglio (ricordiamo che nel 2005 la Procura di Torino recapitava un avviso di garanzia al viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat, il numero due di Pietro Lunardi, per turbativa d’asta e abuso in atti d’ufficio a proposito degli appalti per il TAV Torino-Lyon e opere delle Olimpiadi 2006. L’utilizzo delle intercettazioni non venne mai autorizzata dal Parlamento).
Ci rendiamo conto che Fratelli d’Italia conta nel paese come il due di picche quando briscola è fiori e che pur di guadagnare un po’ di visibilità alcuni esponenti di partiti si metterebbero a sparare per strada (e che soprattutto deve essere duro, essere scavalcati in violenza e stupidità verbale da un Pd qualunque), però vorrei richiamare il Presidente Cota e l’esimio Assessore a mostrare un briciolo di quel rispetto e senso delle istituzioni che vanno millantando sempre in giro. Giusto per loro credibilità, se ancor ne hanno.
Non si può essere al contempo capopopolo e Assessore: Ghiglia si decida, che d’altronde, ormai, ha una certa età, lasci spazio ai picchiatori (si spera ora solo verbali) più giovani e credibili.
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2013/08/assessore-ghiglia-fascistello-dantan.html