post — 10 gennaio 2014 at 23:53

Ricordate la moria di pesci nel torrente Clarea?

da Spinta dal Bass – Ricordate la moria di pesci nel torrente Clarea? La morte di decine di animali in una porzione di torrente poco a valle del cantiere per il tunnel esplorativo del Tav?
Ne parlarono anche alcuni quotidiani mainstream(http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/10/16/news/tav_moria_di_pesci_vicino_al_cantiere_di_chiomonte-68752924/).
Bene. Pochi giorni dopo questo fatto l’Arpa Piemonte comunicò che su questo episodio potevano “aver agito dinamiche non direttamente collegate all’attività” del cantiere, che non emergevano “criticità o anomalie che potessero giustificare l’evento di mortalità ittica riscontrata” e che infine era “plausibile fossero intervenute cause estranee alle attività di cantiere”.

no-tav-Clarea-acqua-7-10-2013-013ridLe agenzie diffusero questo comunicato dell’Arpa e solerti politici sempre pronti a sostenere a spada tratta la salubrità del cantiere lo rilanciarono.
A noi suonava strano. Sappiamo bene che quel cantiere è dispensatore di devastazione e distruzione. Le conseguenze di un’opera come quella che stanno compiendo in Clarea è sotto gli occhi di chiunque vada a farsi un giro in mezzo a quei boschi e respiri le polveri che si levano fra i macchinari. Non ci pareva per nulla anomalo che quel cantiere potesse mostrare le sue prime conseguenze mortifere. Non sbagliavamo.

A metà dicembre, in seguito alle richieste del consigliere regionale Davide Bono, l’Arpa ha comunicato che “è plausibile affermare che la causa della moria possa essere connessa ad apporti di materiale utilizzato nelle operazioni di jet grouting che potrebbe essere giunto al Clarea per infiltrazione nel terreno frapposto tra il cantiere ed il torrente stesso” (vedi allegato a fine testo, paragrafo 4).
Il Jet grouting è una procedura che inietta miscele cementizie nel terreno per cercare di evitare che questo, sotto il peso del materiale accumulato frani a valle. Sono riusciti a portare morte quando ancora erano nei lavori di preparazione!

Pensare che questa devastazione viene perpetrata con il solo scopo di soddisfare gli appetiti di pochi utilizzando le risorse di tutti non può che darci ancora più determinazione nel proseguire la lotta perché non è possibile lasciare che questi si arricchiscano con soldi che andrebbero destinati a ben altre priorità e nel fare questo ci avvelenino pure.

La distruzione in Clarea avanza, e dopo i pesci toccherà a qualcun altro, noi non staremo a guardare. Questo è poco, ma sicuro.

Ecco la lettera che l’ ARPA invia a Bono sul Cantiere Chiomonte 26.11.13