
Questi fogli di via sono irricevibili e li rispediamo al mittente
Comunicato Stampa_C’era una volta un paese democratico nato dalla resistenza contro il nazifascismo e c’è stata una valle montana che tanto ha dato perchè ciò fosse possibile: la Valsusa. Sempre più chiaramente con il Tav stanno tornando i fantasmi del passato, uguali se non peggiori.
Una grande opera osteggiata dalla popolazione da più di ventanni è oggi imposta con un’occupazione militare, un cantiere fortezza e tanto denaro pubblico speso per la follia di pochi soliti noti.
Accadono tante cose: questa Valle è oramai famosa per la tenace resistenza di chi la vive e, di contro, per quanti la vorrebbero ulteriormente devastare e sacrificare per un’opera inutile.
Accade anche che il 27 giugno 2013, a due anni esatti dallo sgombero violento della Libera Repubblica della Maddalena, due militanti storici e una giovane leva No Tav si vedano notificare un foglio di via dalla propria terra o, per essere esatti, da un pezzo di essa.
Banditi dai luoghi della lotta per tre anni, per volontà della Questura e del suo attuale mandatario, tal Cufalo.
Questo è fascismo ed è proprio grazie alle leggi fasciste, tutt’ora in vigore, che i fogli di via dalla Val di Susa si sono moltiplicati. A quando il confino, magari su una piccola isola?
Non basta evidentemente la magistratura, che pur ci sta provando tenacemente, a contenere la lotta popolare quindi ci pensa direttamente la Questura.
In Valle c’è una situazione paradossale, di diritti sospesi e siamo arrivati al punto che gli spostamenti all’interno della Valle li decide il Questore. Bisogna ricordarlo, il foglio di via è una privazione della libertà personale comminata senza processo su sola discrezione della questura. Prove, dibattimenti, presunta innocenza non esistono, digos e funzionari decidono del destino di chiunque senza appello.
Questi fogli di via sono irricevibili e li rispediamo al mittente.
Questa è la nostra valle, questa è la nostra terra e Venaus, Giaglione e Chiomonte sono i luoghi della lotta.
Ermelinda, Stefano, Andrea e tutti i/le resistenti già colpiti dai fogli di via continueranno a percorrerli insieme a tutto il movimento No Tav, fino alla vittoria!
Movimento Notav
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