post — 16 marzo 2012 at 18:38

Presa di posizione della Cgil che vogliamo sulla Valle di Susa

Governo: per la Tav, come per l’articolo 18, ricorre all’indennizzo.

Dopo, la militarizzazione del territorio, l’ingloriosa trovata della risposta in 14 punti del governo, dove tra le altre cose hanno evidenziato che la priorità assoluta è bucare la montagna ed il resto si vedrà (con la così detta fasizzazione), con l’invenzione di un treno che nonostante una galleria di oltre 50 km ci porterebbe a Parigi a 400 km l’ora (la fantasia al potere), adesso tentano la strada delle compensazioni, “dell’indennizzo”. Il governo autorizza la regione Piemonte ad anticipare 80 milioni dei fondi per lo sviluppo.

Quando non si riesce con le argomentazioni, ci si prova con i soldi.

Questo mentre sulle spalle dei piemontesi precipita l’aumento dell’addizionale Irpef, il taglio dei servizi, la messa in discussione delle prestazioni  sanitarie e mentre cresce il peso della crisi  a partire dal comparto dell’auto.

E’ del tutto evidente, a partire dalle argomentazioni usate dal governo, che sempre di più quell’opera serve alle banche ed alle imprese che dovranno realizzarla.

Tant’è che, ad oggi, non viene presentato nessun rapporto sui costi benefici, come altrettanto si guardano bene dall’aprire un confronto sulle vere priorità da affrontare, a partire dal sistema della mobilità e dello sviluppo sostenibile.

Leggendo il documento del governo non abbiamo trovato una sola ragione per cambiare opinione.

Come ribadiamo la nostra contrarietà alla manomissione dell’articolo 18, non c’è indennizzo che possa risarcire la perdita di un diritto, altrettanto lo sosteniamo per la vicenda in questione.

L’area programmatica “La Cgil che vogliamo” del Piemonte conferma la sua netta contrarietà alla realizzazione di quest’opera inutile e costosissima.

Rivendica la necessità di orientare quelle risorse per il rilancio, innovandola, della struttura industriale e dell’occupazione, come altrettanto per garantire politiche sociali e servizi pubblici.

La Cgil che vogliamo, conferma con convinzione, il pieno sostegno alle rivendicazioni sostenute dalla popolazione Valsusina.

To. 16/03/2012