post — 16 aprile 2014 at 09:38

Polveri in Valle? l’unica soluzione è fermare la Torino Lione

Gabriella_58_DSC_7004di Gabriella Tittonel –  TG Valle Susa

“Sono estremamente preoccupato per i dati resi noti di Chiomonte sulla presenza delle polveri… Questo perché nel centro paese, dove è ubicata la scuola, è vero che tutti i parametri delle polveri sottili, le più minuscole e più invasive,  sono compresi nei limiti di legge, ma la loro presenza è aumentata di dieci punti, il che significa un aumento della mortalità del 4%. Con questa è certo che vi sarà un aumento di alcune malattie nella popolazione più fragile e predisposta, quella dei bambini e degli anziani….. Un dato, questo,  ben noto e già annunciato da tempo dall’LTF e dai promotori del progetto della linea ad alta velocità…. Se un mio figlio frequentasse la scuola a Chiomonte sarei molto preoccupato, mi chiederei che fare…” – questo quanto sottolineato dal Dottor Marco Tomalino del Coordinamento Sanitario Vallesusa all’incontro tenuto alcuni giorni fa a Bussoleno sull’azione di più agenti inquinanti in un territorio, a cui ha partecipato il Professor Giancarlo Ugazio, già Docente di Patologia Generale all’Università di Torino.

Relatore, il Professor Ugazio,  che ha concluso l’attentissima relazione con un’affermazione che non ammette replica: “Non esistono soluzioni altre, bisogna chiudere il buco del tunnel geognostico… non ci sono altri sistemi di protezione se non fermare la non opera”

Gabriella_58_no tav Clarea 14 4 2014 1° misura 047Numerosi gli intervenuti che hanno seguito con partecipazione la relazione che ha illustrato quanto accade quando più agenti interferiscono sull’ambiente: “ Tre sono i principali agenti nocivi per il nostro organismo – ha ricordato Ugazio –  il primo è quello legato alla perdita di tolleranza ai composti ambientali esogeni, SCM, (sensibilità chimica multipla),  una sindrome devastante multifattoriale e multisistemica, irreversibile, che colpisce circa il 10% della popolazione: Che vede tra le più diffuse sorgenti detersivi, profumi, cosmetici, pigmenti e tinture per capelli, acroleina da fritture, pesticidi, concimi chimici, mercurio, fumo di tabacco, olio di tessitura, solventi in articoli di cancelleria, campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, anestetici, farmaci, vaccini, impianti, v.o.c. dall’edilizia, toner da stampanti e fotocopiatrici, fumi di catrame, fumi di scarico, diserbanti, fumo di greggio incendiato.

Secondo agente nocivo è quello dell’amianto (absesto) le cui fibrille possono raggiungere tutti gli organi del corpo umano se respirate, ingerite  o veicolate dall’acqua, compresa quella della doccia. Le affezioni toraciche sono l’asbestosi e il cancro polmonare, le placche pleuriche, il mesotelioma pleurico e il mesotelioma pericardio. Le affezioni extratoraciche: mesotelioma di peritoneo, vaginale, testicolare; il cancro di laringe, stomaco, colon, rene, vescica, ovaio; il glioblastoma e astrocitoma cerebrale, la sclerosi laterale amiotrofica, il morbo di Alzheimer, l’autismo, l’incontinenza urinaria, le miocardiopatie, la cataratta, la fibromialgia, il prurito incoercibile.

Gabriella_58_DSC_6998Terzo agente  nocivo è quello derivante dai campi elettromagnetici, dalla radiazioni visibili e radiazioni ionizzanti. I campi elettromagnetici, oltre  che essere cancerogeni per se stessi, alterando la molecola del DNA, possono contrastare l’efficacia finale dei meccanismi di difesa dell’organismo contro il cancro, quindi contribuire all’azione patogena dei diversi cancerogeni che ci circondano, tra cui l’asbesto.

Un altro fattore condiviso dai tre consiste nel fatto che tutti sono legati al “progresso” e a quel profitto imprenditoriale che si attua attraverso lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, accuratamente occultato con la congiura del silenzio. L’uomo della strada potrebbe solo sperare che tutte queste conoscenze fossero in grado di agevolare la sua salute per mezzo della prevenzione primaria dei rischi”. Così ha concluso il relatore.

Una congiura, quella di cui ha parlato, quella del silenzio, che a oggi pare essere condivisa dai tanti cittadini e amministratori che affermano di essere a favore della grande opera ferroviaria: renderanno domani conto dei danni avvenuti sulla popolazione e sul territorio? Questo sarebbe però troppo tardi e troppo poco…..

G.T.  15 aprile 2014