post — 17 gennaio 2015 at 21:08

Nota redazionale su “i burabacio”

Schermata 2015-01-17 alle 20.07.07Pubblichiamo questo post come redazione di notav.info per fare chiarezza su una questione riferibile all’articolo ” I burabacio” pubblicato in data 28/12/2014 su questo sito.

La questione riguarda un errore nell’ultima frase del nostro contributo che in una prima versione poteva lasciar intendere che si volessero attribuire degli atti direttamente ai “quaquaraqua” ai quali è stato dedicato l’articolo. Di questa leggerezza ce ne siamo accorti noi stessi alcune ore dopo la pubblicazione ed abbiamo modificato il testo che potete trovare a questo link

Alcune persone palesemente in malafede ci hanno accusato giorni dopo di aver commesso volontariamente questo errore, utilizzando nei nostri confronti termini talmente inaccettabili da risultare ridicoli, se non subdoli.

Quando erano state persone vicine a chi oggi strumentalizza questo episodio ad additare in rete nomi, tempi e luoghi per attaccare chi aveva (secondo loro) partecipato ad azioni contro il cantiere, un no tav aveva invitato a fare maggiore attenzione a quello che si scriveva(qui l’articolo). In quel caso, però, nè gli autori della “svista” avevano cambiato il testo, che è tuttora in rete tale e quale, nè i loro affini avevano ritenuto fondamentale una simile levata di scudi. Strano!

Ci sembra chiaro che questa vicenda sia stata trattata da questi personaggi in maniera strumentale e che il vero problema sia la critica che viene fatta nell’articolo alla predisposizione di alcuni ad anteporre i propri interessi politici ed ideologici a quelli del Movimento No Tav pur cercando in esso, in seconda battuta, la legittimazione pubblica di tale agire.

Ora come movimento dobbiamo concentrarci sulle prossime date di mobilitazione che ci vedranno impegnati e dedicare le nostre energie ad individuare e praticare quelle forme di lotta che, portate avanti in maniera collettiva, ci permetteranno una volta in più di contrastare la macchina del Tav e tutto il sistema di interessi che ci sta dietro.

Permetteteci però di chiudere con una promessa. In tutti questi anni di intensa lotta abbiamo resistito ad un attacco senza precedenti portato avanti dalla politica dei palazzi, dai mezzi di informazione, dall’azione della magistratura e lo abbiamo fatto senza fare mai un passo indietro, cercando anzi di rilanciare la nostra azione ogni qualvolta è stato possibile. Ciò che sappiamo, quindi, è che non saranno di sicuro delle miserabili accuse a distrarci dal nostro cammino. 

Qui l’articolo I burabacio