‘ POSSIBILE!
Ieri,28 settembre 2013, il movimento No Muos è sceso per le strade di Palermo. Dopo un’azione messa in campo la sera precedente da una decina di attivisti occupando l’Assemblea Regionale, in 10000 persone hanno invaso la città per ripetere ancora una volta il deciso no contro la distruzione del territorio e contro la guerra.
Presenti molte bandiere con il treno crociato e anche una piccola delegazione di valsusini a portare il loro contribuito in questa lotta , e non 50 blackblock come al solito messi in campo da giornalisti e questurini ,con l’obiettivo di alzare il livello della tensione, allontanando la popolazione dalla mobilitazione.
La lotta No Muos ,come quella contro il Tav, va molto oltre il territorio circoscritto. Le nostre lotte stanno certamente nella determinazione di chi le porta avanti,ma la loro forza sta nel legarsi tra loro perché è solo insieme che si potrà vincere. Il rogo della bandiera americana, slogan e striscioni contro i politicanti di turno e contro la guerra sono a dimostrazione di quanto la popolazione si sia realmente stancata della situazione di crisi che dai piani alti della politica ci stanno costringendo a vivere.
In Sicilia come in Val di Susa donne e uomini hanno deciso di alzare la testa e di avere voce in capitolo sulle decisioni prese sulla propria testa e nella propria terra, tornando ad essere protagonisti della propria vita senza delegarla ad altri.
Una lotta che va avanti quindi su piani reali e concreti, una lotta di tutti con l’obiettivo di cambiare lo stato delle cose presenti. Il corteo si è concluso intorno alle 19 con la discesa degli occupanti di Sala d’Ercole in mezzo al presidio creatosi in piazza Indipendenza al grido di “si parte e si torna insieme”. …
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