post — 7 settembre 2013 at 17:38

Mario Virano, una bugia dietro l’altra

virano soloIl quotidiano La Stampa di Torino, nelle sue pagine dedicate alla cronaca locale della provincia (qui l’articolo in PDF Virano La Spina) dedica oggi sabato 7 settembre 2013 due pagine centrali ad un’intervista al commissario straordinario per la Torino Lione Mario Virano. Due pagine fitte di domande a cura di Luigi La Spina che vorrebbero fornire ai lettori un approfondimento sul tema. Nulla in questi giorni giustifica un tale approfondimento se non appunto un chiaro intento propagandistico. Le riflessioni riportate, le domande costruite attorno alle risposte o meglio agli slogan proposti dal commissario non sono altro che questo, propaganda. Andando con ordine poniamo alcune questioni e proviamo a dare alcune risposte.

 
Il commissario governativo è una figura istituzionale istituita in situazioni straordinarie dai governi. Che ruolo dovrebbe avere e che tipo di lavoro dovrebbe svolgere?
Mario Virano, nominato e riconfermato dai vari governi italiani dal 2006 ad oggi come commissario straordinario per la Torino Lione ha avuto mandato di aprire un dibattito in valle di Susa su questa discussa opera. Sentire le parti e provare con il dialogo a trovare una soluzione al problema.
 
Questo lavoro è stato fatto?
Sì, tentativi di dialogo continui con le istituzioni locali, tavoli di trattativa e varie assemblee pubbliche.
 
A che tipo di risultati si è giunti?
La popolazione locale continua ad essere contraria alla costruzione dell’opera, i suoi  amministratori locali anche. Nei vari tavoli, nelle varie sedi nessuno dal territorio ha mai accettato il progetto. Alcuni sindaci (Susa, Chiomonte e Sant’antonino di Susa) che tra pochi mesi dovranno superare le elezioni si sono schierati a favore gli altri continuano a marciare assieme al movimento.
 
Quali decisioni ha dunque preso il commissario?
Fallito il dialogo ha deciso comunque di spingere per l’apertura dei cantieri.
 
Ma il commissario è convinto di aver fallito nella sua opera?
Assolutamente no tant’è che continua a dire che gli anni di discussione sono serviti ma per aprire i cantieri fa precedere le rupe da migliaia di poliziotti. Li recinta, li fa divenire area militare e con guardie armate li protegge. Se dovessimo descrivere un fallimento democratico della repubblica italiana potremmo tranquillamente citare nella top ten il caso della Torino Lione e Virano come finalista alle olimpiadi nella specialità “tavoli di trattativa”.
 
E dunque interviste come quella di oggi cosa rappresentano?
Pura propaganda, scritta e urlata da chi nel piano politico, di accumulazione di peso, di crescita non ha saputo che fallire. Il commissario si fa spalla con la procura della repubblica di Torino alla ricerca di una giustificazione. Il “terrorismo”, la violenza, le frange estreme non sono altro che teorie costruite per nascondere una delle più grandi sconfitte che i governi italiani abbiano mai subito.
 
Le conclusioni non possono che essere tragiche. Virano, in preda al panico evoca fantasmi, addita mostri, falsifica e piega la realtà a suo comodo. Ma se come si vorrebbe far trasparire da questi messaggi tutto è risolto e solo più un pugno di estremisti tiene in scacco l’opera perchè urlare tanto?
Perchè queste non sono che grida di aiuto da un lato e propaganda dall’altro. Sono le grida di chi ha provato con una propaganda sfrenata a far credere agli italiani che la Torino Lione è un’opera utile e giusta e non ci è riuscito. E allora ancora urla, non per dire che l’opera è bella ma per dire che chi si oppone è un mostro, cattivo ma soprattutto pericoloso. Un tentativo in extremis di far schierare tra le fila dei sostenitori (politici corrotti, partiti, cooperative di costruzioni varie) anche i cittadini. Riuscirà in questa solitaria impresa il nostro commissario super straordinario autoelettosi principe della torino lione? Ce lo immaginiamo davanti allo specchio la mattina, sempre più triste, mentre cerca di migliorare il suo “stile comunicativo”
La tav serve! 
No Virano è una bugia, centinaia di tecnici ed esperti senza interessi economici di parte lo hanno dimostrato!
La tav porterà lavoro!
No Virano lo hanno capito tutti, non è il primo cantiere di una grande opera che vediamo in Italia. Briciole, sfruttamento per un po’ di anni e poi via verso nuove gru e nuove talpe… 
Allora i no tav sono cattivi! Terroristi, violenti, pochi… aiutatemi a sconfiggerli!
Qui la risposta diamola come sempre insieme con tante ed importanti azioni e manifestazioni che portino avanti questa grande storia, la storia del movimento no tav!