post — 7 gennaio 2016 at 12:24

“L’Ue promuove la Tav” o manca un pezzo all’Olaf?

no-tav-carnvaleIl 6 gennaio La Stampa pubblica un articolo, come sempre trionfalistico quando si parla di Tav, dal titolo ” “Nessun appalto anomalo”. L’Ue promuove la Tav. L’Ufficio antifrode europeo nega infiltrazioni della ’ndrangheta”. L’articolo si riferisce al pronunciamento dell’Ufficio antifrode dell’Ue (Olaf) che ha respinto l’Esposto  fatto nel settembre 2014 (e preso in carico nel dicembre) da Karima Delli e Michèle Rivasi, deputati verdi francesi in accordo con notav italiani e transalpini.

Ne avevamo parlato nella presentazione della documentazione “Ormai è tardi” ed oggi un grande risultato è stato raggiunto proprio nella sede, cioè la Ue, che dovrebbe finanziare la Lione-Torino e secondo la politica italiana, sarebbe l’organismo che ci chiede di realizzare il Tav.

Ora La Stampa entra in possesso prima di tutti delle conclusioni dell’Olaf e sostiene che ” le accuse di irregolarità e di appalti fuori norma rivolte alla Torino-Lione, e sollevate da due eurodeputate verdi francesi, non «trovano riscontro». Più fonti definiscono «caduto» anche il sospetto d’un conflitto di interesse per Hubert du Mesnil, presidente della società Tunnel Euralpin (Telt) e dell’Institut de la gestion déléguée (Idg), un centro studi finanziato dal sistema delle società di costruzione francesi.”

Non avendo ancora l’atto integrale dell’ Olaf non possiamo entrare nel merito ma una cosa la possiamo dire con estrema chiarezza: l‘esposto è del 2014, la scoperta delle infiltrazioni dell’ ndrangheta sono del 2015 (qui ne parla l’Espresso ad esempio). Quindi in ogni caso manca un pezzo di questa storia che ogni volta ha sempre delle angolazioni più oscure.

 

Ora il solito piccolo senatore/exasessore7commissarioPd/ ha da gioire su twitter, ma secondo noi c’èe sempre poco da vantarsi nel difendere un’opera inutile che erode risorse pubbliche ai bisogni dei cittadini e delle cittadine. Poi, per essere chiari, ne avevamo scritto, qui sotto alcuni estratti: (articolo integrale qui):CYCFmshWMAA3IDo

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Per chi avesse voglia di approfondire, consigliamo la visione della relazione dell’avv Bongiovanni al parlamento Europeo

 

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