media, post — 1 dicembre 2014 at 14:40

Luca, Nello e Antonio della RiMaflow, portano la testimonianza in Valsusa

Luca, Nello e Antonio della RiMaflow, portano la testimonianza in Valsusa.

A febbraio del 2013 gli operai della Maflow hanno deciso di riprendersi lo stabilimento come risarcimento sociale per il lavoro perso, per i macchinari portati via, per le commesse finite in Polonia: nasce RiMaflow.

Da subito si elabora un progetto, una comunità inclusiva: il recupero di 30 mila metri quadrati di spazi vuoti per costruire una “Cittadella dell’altra economia”, dove attività produttive e attività sociali si incontrano in una logica solidale e di mutuo soccorso, integrando altre lavoratrici e lavoratori disoccupati e migranti.

In questo primo anno e mezzo di attività si è fatto molto ma adesso è il momento del salto di qualità: realizzare il passaggio alla produzione con la conquista di un salario pieno che consenta di vivere dignitosamente.

Gli operai della RiMaflow questa sfida vogliono vincerla! Determinati a dimostrare che una fabbrica autogestita, senza padroni e senza sfruttamento è possibile, ma per farlo necessitano subito dei macchinari per partire.
Non lasciamoli soli!

Per sostenere Rimaflow e il suo progetto click su:

https://www.produzionidalbasso.com/project/rimaflow-vuole-vivere/